{"id":93,"date":"2015-01-10T09:48:25","date_gmt":"2015-01-10T09:48:25","guid":{"rendered":"http:\/\/controsegno.com\/?p=93"},"modified":"2015-09-13T13:56:08","modified_gmt":"2015-09-13T13:56:08","slug":"reading-people-oltre-la-figura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.controsegno.com\/?p=93","title":{"rendered":"Reading people: oltre la figura"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sabato 10 gennaio 2015, alle ore 18.00, si inaugura la mostra di Veronica Longo, Peppe Rapicano, Lucio Statti e Francesco Verio, a cura di Rosalba Volpe, all\u2019Atelier <em>Controsegno<\/em>, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (nei pressi della stazione della Cumana <em>Dazio<\/em>).\u00a0<\/strong><strong>Per l\u2019occasione, dalle 18.30 l\u2019Associazione <em>LUX in FABULA<\/em> presenta la performance <em>Respira in me e rendimi viva<\/em>, della danzatrice Rossella Caso.<\/strong><\/p>\n<p>Quattro artisti, provenienti da esperienze diverse, hanno deciso di riunire in un\u2019unica esposizione una parte dei loro lavori per mostrare a tutti una linea comune: la ricerca della rappresentazione della figura umana con stili e significati differenti.<\/p>\n<p>Nel corso del \u2018900 l\u2019istanza figurativa ha \u201criportato\u201d, almeno in due momenti storici fondamentali, il destino dell\u2019arte verso il recupero della rappresentazione della figura. Gli anni della Grande Guerra avevano segnato una frattura non solo nella storia politica, economica e sociale dell\u2019Europa, ma anche in quella dei movimenti artistici d\u2019avanguardia. Nel primo dopoguerra c\u2019era stata una reazione ai linguaggi dell\u2019astrazione che mirava a riprendere l\u2019integrit\u00e0 della forma figurativa che le avanguardie avevano disintegrato; tuttavia questo orientamento non ha realizzato un semplice ritorno al naturalismo o al realismo ottocentesco, ma la forma risultava sempre l\u2019esito di un processo mentale ed estetico che prescindeva dall\u2019immediatezza percettiva. L\u2019arte aveva ritrovato le figure, ma senza perdere quella componente di costruttivit\u00e0 formale acquisita con il simbolismo. Si tratt\u00f2 di un orientamento diversificato che, attraversando l\u2019Europa, si svilupp\u00f2 ulteriormente negli anni \u201930: il cosiddetto \u201critorno all\u2019ordine\u201d.<\/p>\n<p>Alla met\u00e0 del \u201csecolo breve\u201d, dopo le esperienze informali e concettuali (anni \u201940 \u2013 \u201960) che avevano perseguito una linea e una poetica artistica decisamente astratta, portando nuovamente alla \u201cdisgregazione\u201d della rappresentazione figurativa, alcuni artisti sono tornati a rappresentare figure ben riconoscibili, piuttosto che oggetti indefiniti e intangibili. Alla fine degli anni \u201970 si \u00e8 delineato in maniera chiara un clima di \u201critorno alla pittura\u201d di matrice espressionista e alla valorizzazione della sensibilit\u00e0 individuale. Il critico Achille Bonito Oliva ha coniato, per alcuni di essi, la definizione di Transavanguardia, affermando con ci\u00f2 l\u2019idea di un \u201cattraversamento\u201d che riguardava sia il futuro che il passato: si esprimeva la libert\u00e0 di tornare alla \u201ctradizione\u201d artistica, cos\u00ec come di potenziare i valori inediti dell\u2019immagine e della figurazione. Certi movimenti, come ad esempio quello degli Anacronisti, si sono orientati verso un ritorno alla pittura e alla scultura sottoposto all\u2019istanza figurativa: una specie di \u201cnomadismo linguistico\u201d che si inserisce nel contesto generale della condizione post-moderna della cultura.<\/p>\n<p>Ancora oggi, sull\u2019onda lunga di tali esperienze, i quattro artisti napoletani coinvolti nella mostra <em>Reading people: oltre la figura<\/em> tentano di scandagliare la propria e la nostra interiorit\u00e0, attraverso il figurativismo; questa ricerca pu\u00f2 essere considerata come un tentativo di introspezione attraverso le figure.<\/p>\n<p>I personaggi di <strong>Veronica Longo <\/strong>mostrano una visione intimistica dell\u2019uomo, rappresentato nella sua sfera quotidiana dove lo sguardo del protagonista spesso intercede con quello dello spettatore, quasi a invitarlo alla sua lettura. L\u2019artista si distingue per una realizzazione prevalentemente grafica,\u00a0 predilige una linea fluida, tratti chiaroscurali\u00a0 complementari a figure sognanti e a sguardi \u201cpersi\u201d di persone emarginate della metropoli. In quei volti, in quegli occhi, c\u2019\u00e8 una profonda\u00a0 malinconia, nostalgia e ricerca dell\u2019oltre, di un ineffabile mondo interiore.<\/p>\n<p>Le figure di <strong>Peppe Rapicano<\/strong> si costruiscono attraverso un marcato segno grafico, che ne delimita spigolosamente gli angoli dei corpi dai colori freddi, cos\u00ec come gelidi sono gli sguardi, persi nel vuoto, forse scoperti nel momento in cui riflettono su loro stessi, quasi costringendo l\u2019osservatore a guardarsi dentro. L\u2019uomo diviene presenza inquietante: algide figure, corpi come sculture tese e nervose. Le pupille sembrano fissare un mondo che sfugge alla vista di chi guarda, ma non agli occhi di chi sa vedere&#8230;\u00a0 \u201cL\u2019inferno sono gli altri\u201d sosteneva J. P. Sartre.<\/p>\n<p>Le immagini di <strong>Lucio Statti<\/strong> si manifestano con dipinti dai colori vivaci, che adducono a un forte contrasto con le figure iperrealiste, riconducibili spesso in uno scenario onirico. L\u2019artista tenta di mostrare il proprio mondo interiore fatto di momenti rubati alla quotidianit\u00e0, intervallati da ritratti al di l\u00e0 del tempo e dello spazio, quasi trascendenti. Oggetti simbolici si mescolano con altre figure, creando situazioni\u00a0 sfumate, leggere e con tratti spesso indefiniti: siamo catapultati in atmosfere intime, sottolineate da cromatismi accesi e orizzonti labili.<\/p>\n<p>Le figure di <strong>Francesco Verio<\/strong> sono percorse da colori squillanti che, rivestendo i suoi personaggi cos\u00ec prepotentemente, ricordano la pittura di inizio \u2018900 dei Fauves. Gli interni risultano scarni, ma allo stesso tempo dialogano insieme con le figure che contengono: donne e uomini esprimono la loro incomunicabilit\u00e0 attraverso i gesti e le espressioni. Le vesti, i manti, denotano solitudini irrisolte e frasi non dette. Alcuni degli oggetti squillano dal quadro attraverso i loro colori: c\u2019\u00e8 una via d\u2019uscita dalla strettoia e dal labirinto in cui rinchiudiamo noi stessi?<\/p>\n<p>Una mostra, quindi, che attraverso i suoi interpreti, vuole mostrare che si possono esprimere sentimenti forti e contrastanti, anche senza le parole poich\u00e9, spesso, un\u2019immagine pu\u00f2 rivelare, spontaneamente, i pensieri pi\u00f9 reconditi, celati ai suoi stessi autori. A completamento di questa profonda riflessione su ci\u00f2 che l\u2019arte figurativa ha dato e non, dalle Avanguardie in poi, verr\u00e0 presentata in galleria una performance, un\u2019esaltazione della figura, che vive e palpita nello spazio, offrendo al suo pubblico un riflesso fuggevole di s\u00e9. <strong>Rossella Caso<\/strong>, anche lei di origine napoletana, classe 1994, studia danza classica e moderna a Pozzuoli, presso la <em>Dance Art<\/em> di Alfonso Mastrangelo dal 2000 e attualmente svolge il Servizio Civile Nazionale all\u2019Associazione Culturale <em>Lux in Fabula<\/em> che, diverse volte, ha fornito il suo contributo all\u2019Atelier <em>Controsegno<\/em>. Sulle note di <em>Bring me to life<\/em> degli Evanescence, Rossella immerger\u00e0 i suoi spettatori in un tempo sospeso, al confine tra realt\u00e0 e surreale.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Rosalba Volpe<\/p>\n<p>\u00a0<strong>La mostra rester\u00e0 aperta fino al 31 gennaio, dal marted\u00ec al sabato: 16.00 &#8211; 19.30.\u00a0<\/strong><strong>Luned\u00ec e festivi chiuso. INGRESSO GRATUITO. Info: 3332191113 &#8211; controsegno@libero.it<\/strong><\/p>\n<p><strong>FB: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/AtelierControsegno\">www.facebook.com\/AtelierControsegno<\/a> &#8211; Evento FB:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/354529724728933\/\">https:\/\/www.facebook.com\/events\/354529724728933\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"color: rgb(119, 119, 119); text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">IMMAGINI DEL VERNISSAGE<\/span><\/h3>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-93 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.controsegno.com\/?attachment_id=1046'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/01-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure 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