{"id":1917,"date":"2018-12-03T16:24:10","date_gmt":"2018-12-03T15:24:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.controsegno.com\/?p=1917"},"modified":"2018-12-03T19:00:54","modified_gmt":"2018-12-03T18:00:54","slug":"lanno-che-verra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.controsegno.com\/?p=1917","title":{"rendered":"L\u2019anno che verr\u00e0&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #d60b0b;\"><strong>Sabato 15 dicembre 2018, alle ore 18.00, s\u2019inaugura la mostra dei Soci-Artisti di Atelier <em>Controsegno<\/em>, a cura di Veronica Longo, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (lungomare Bagnoli, presso la stazione Cumana <em>Dazio<\/em>).\u00a0<\/strong><strong>Per l\u2019occasione, al fine di raccogliere fondi per le varie attivit\u00e0 associative, il pubblico ha l\u2019opportunit\u00e0 di ricevere delle opere, a partire da un\u2019offerta di cinque euro.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E alla fine, tra gioie e difficolt\u00e0, siamo giunti a <strong>questo quinto compleanno di Atelier <em>Controsegno<\/em><\/strong>, un piccolo successo in un periodo in cui sempre pi\u00f9 si concede spazio all\u2019apparenza senza sostanza o alla goliardia priva di alcun tipo di riferimento culturale. Per l\u2019occasione, i 50 artisti dell\u2019associazione sono invitati a cimentarsi con un\u2019opera di dimensione 50 x 50 cm, dal titolo <em>L\u2019anno che verr\u00e0\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente, la scelta del formato non \u00e8 casuale, laddove in questa esposizione, tutto si gioca sulla simbologia del numero cinque che indica la vita universale, l\u2019individualit\u00e0, la volont\u00e0, l\u2019intelligenza, l\u2019ispirazione e la genialit\u00e0. Non solo, essendo questo il numero dell\u2019uomo, come mediano tra terra e cielo, rappresenta la possibile trascendenza verso una condizione superiore, un\u2019evoluzione progressiva e ascendente. Tali sono i sensi di cui usufruiamo, cos\u00ec come l\u2019essere vitruviano si mostra come una stella a cinque punte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo si aggiunge la <strong>realizzazione di un catalogo<\/strong> quadrato, come le stesse opere, raffigurazione di una forma di perfezione e uguaglianza, tra coloro che espongono, sebbene le loro peculiarit\u00e0 di stile o tecnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Singolare \u00e8, tra gli aderenti alla mostra, l\u2019interpretazione del tema: alcuni sentono molto forte il disagio del periodo trascorso, legato alla grande sofferenza di milioni di persone, in viaggio su imbarcazioni di fortuna, che nelle acque profonde trovano la loro morte. Sono cos\u00ec ravvisabili burattini abbandonati al loro destino in una terra sconosciuta, uomini a lavoro in stato di schiavit\u00f9, bambini che osservano la galassia alla ricerca di un sogno lontano, uomini, barconi e sagome stilizzate come un disegno infantile, che per\u00f2 raccontano la tragedia di tante anime scomparse. Un\u2019artista invece affronta lo spinoso problema dell\u2019inquinamento poich\u00e9 a mare galleggiano solo i rifiuti che si sostituiscono ai suoi abitanti naturali. Largo spazio poi \u00e8 dedicato al tempo, protagonista indiscusso di questa esposizione attraverso fotografie olandesi d\u2019epoca ristampate in camera oscura inserite all\u2019interno di una teca che preserva il ricordo che invecchia mostrato per mezzo di uno specchio trattato a sua volta con i sali d\u2019argento. Originali sono le interpretazioni di questo, attraverso lavori di bellezza ebanistica, dove l\u2019orologio dal sapore \u201cmondrianiano\u201d o la meridiana, oltre a presentarsi come oggetti di puro design, scandiscono letteralmente le ore che passano. Riferimento ancestrale \u00e8 evidente in chi presenta reperti archeologici originali con denti fossili di squalo del miocene, ossia 23 milioni di anni fa. Molto interessanti le opere che, pur mantenendosi nel formato, \u201csbordano\u201d in profondit\u00e0 come vere e proprie sculture che si propongono al pubblico nella tridimensionalit\u00e0 di un libro, portatore da sempre di storia vissuta realizzato in gesso e stoffa o della dea madre su legno, accompagnata dal corno portafortuna, memoria del nostro retaggio culturale campano. Una sorta di sineddoche, raffinata citazione, \u00e8 l\u2019acquerello con Lucio Dalla, la cui canzone ispira fortemente questo progetto. Alcuni autori raffigurano il tema in chiave simbolica: <em>l\u2019anno che verr\u00e0<\/em> \u00e8 un mare sconfinato o una porta da osservare, in cui siamo fisicamente presenti, confini ancora da varcare, carichi di aspettative, ma forse anche timori per il futuro. Qualche artista, non a caso donna, rende il soggetto come una futura nascita, qualcosa di cui si attende con impazienza e sorpresa il frutto, e qualcosa invece da accudire e proteggere. A tutto questo, si unisce sia la rappresentazione astratta con colori sgargianti o brillanti, che esprime sensazioni di dinamismo o prigionia con catene e lucchetti, oppure che lascia intravedere tra forme nitide di rigore geometrico, il 2019 che giunge per mezzo di una superficie specchiata. Non manca in questo panorama chi restituisce una visione lirica, tramite il paesaggio, laddove il futuro a noi prossimo \u00e8 pure l\u2019emozione che si prova di fronte a una campagna sconfinata o il mare a cui Partenope \u00e8 strettamente legata. Chiude questo ciclo di opere pittoriche e installazioni, la visione di un mondo fantastico che, in modo ludico, pone quesiti sull\u2019intero universo, sulle persone che lo popolano qui e forse nella galassia. Ampio spazio \u00e8 dedicato alla fotografia e arte digitale, che regala immagini bellissime del Rione Terra di Pozzuoli, bolle di sapone dai colori muliebri e riproduzioni umane dai toni accesi e caldi rossi che, inevitabilmente, fanno riflettere sulla forza del messaggio comunicato, ossia di un profondo smarrimento. A questo variegato panorama, si aggiunge l\u2019incisione che, <strong>in collaborazione con il prestigioso <em>Centro Internazionale della Grafica di<\/em> <em>Venezia<\/em><\/strong>, offre il meglio di s\u00e9, con pregevoli fogli, figurativi o informali, che impiegano lo scibile delle tecniche, passando dalla tradizione alla pi\u00f9 ardita sperimentazione, dal bianco e nero al colore per sovrapposizioni di lastre, pochoir o poup\u00e9e: xilografia e linoleografia a pi\u00f9 matrici, incisione su cartone e Tetra Pak, acqueforti e acquetinte, puntasecca su plexiglas, collografia, collage con testi, chine coll\u00e9, monotipo, litografia atossica su alluminio. Anche per la grafica le raffigurazioni sono le pi\u00f9 disparate, tra chi si rivolge al paesaggio, al volto o corpo, chi sceglie immagini informali ed eleganti, chi punta sulla bellezza della linea fluida e morbida o l\u2019utilizzo di sabbia grafite e pastelli, per far trapelare una scritta misteriosa, memore di un\u2019intimit\u00e0 celata. In questo caleidoscopio si inseriscono la ceramica e l\u2019artigianato che, oltre ai pregevoli manufatti in vetrina, mostra un fantasioso pesce in raku, a ricordarci la parte fiabesca e ingenua insita dentro di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evento della serata, considerando il successo della scorsa volta, \u00e8 <strong>l\u2019asta in cui vari lavori di artisti italiani e stranieri, in dotazione da parte dei loro autori, sono concessi al pubblico a partire da una cifra minima di 5 euro<\/strong>, al fine di raccogliere fondi per le innumerevoli iniziative dell\u2019associazione stessa, che da anni lavora e si autosostiene con il contributo dei suoi stessi partecipanti. L\u2019attivit\u00e0 in questione, vuole contrastare un periodo di grave crisi dei settori artistici, per concedere a tutti la possibilit\u00e0 di godere di un\u2019opera originale, a un costo simbolico o di acquistare pregevoli stampe come cadeaux natalizio. Inoltre, <strong>chi dispensa all\u2019associazione un\u2019offerta maggiore, usufruisce di un buono gratuito per un\u2019ottima birra artigianale da gustare al pub <em>Guest House<\/em> a Fuorigrotta<\/strong>, con l\u2019acquisto di un panino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sempre, un momento ludico e conviviale, per augurarsi buone feste in compagnia e salutare con allegria e bollicine, <em>l\u2019anno che verr\u00e0\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra chiude a febbraio, con una grande festa in occasione del quinto compleanno della galleria, in cui il catalogo viene ufficialmente presentato al pubblico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Testo di Veronica Longo &#8211; Rassegna Stampa a cura di Rosalba Volpe<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ARTISTI PARTECIPANTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ADINOLFI<\/strong> Aldo; <strong>ANDOLFI<\/strong> Roberta; <strong>ASTERITI<\/strong> Luisa; <strong>BATTICORE<\/strong> Simona; <strong>BEN<\/strong> <strong>SLAMA<\/strong> Soha, TUNISIA; <strong>BENAVIDES<\/strong> Elias, SPAGNA; <strong>BORRELLO<\/strong> Adriana; <strong>BOSSONE<\/strong> Salvatore; <strong>CACCAVALE<\/strong> Alfonso; <strong>CAIVANO<\/strong> Amelia; <strong>CAMILLERI<\/strong> Roderick, MALTA; <strong>CAPRIOLO<\/strong> Paola; <strong>CAPUANO<\/strong> Giuseppe; <strong>CAROPPO<\/strong> Nicola; <strong>CARUSO<\/strong> Nello; <strong>CAROTENUTO<\/strong> Umberto; <strong>CHILIVANI<\/strong> Laura; <strong>CERBASI<\/strong> Adele; <strong>CORUZZOLO<\/strong> Emanuela; <strong>D\u2019ESTE<\/strong> Elisabetta; <strong>DE CURTIS<\/strong> Salvatore; <strong>DE VITO<\/strong> Ciro; <strong>DONNARUMMA<\/strong> Alessandra; <strong>ERRICO<\/strong> Carlo; <strong>FRANKOVI\u0106<\/strong> Maja, CROAZIA; <strong>FONTANELLA<\/strong> Ciro; <strong>FUSCO<\/strong> Gennaro; <strong>GATTO<\/strong> Antonio; <strong>GRAZZINI<\/strong> Ugo; <strong>LE PERS<\/strong>\u00a0Carole, FRANCIA; <strong>LONGO<\/strong> Veronica; <strong>MATEOS<\/strong>\u00a0Paco, SPAGNA; <strong>MIRAUDA<\/strong>\u00a0Maria Ang\u00e9lica, CILE; <strong>MUSTO<\/strong> Donato; <strong>OPPIDO<\/strong> Salvatore; <strong>O-RING<\/strong> <strong>ART STUDIO<\/strong>; <strong>PIAZZA<\/strong> Susi; <strong>POMPEO<\/strong> Massimo; <strong>POZZO<\/strong> Gustavo; <strong>R\u00d6EHL<\/strong> Armgard, GERMANIA; <strong>SABETTI<\/strong> Maria; <strong>SANCHEZ<\/strong> Roberto; <strong>SARAIN<\/strong> Michela; <strong>SEGNAN<\/strong> Romeo,\u00a0USA; <strong>SENE<\/strong> Nicola; <strong>SEPE<\/strong> Salvatore; <strong>SIGNAROLDI<\/strong> Antonella; <strong>STATTI<\/strong> Lucio; <strong>TANASESCU<\/strong> <strong>VANNI<\/strong> Rodica, ROMANIA; <strong>VERIO<\/strong> Francesco; <strong>VIRGILIO<\/strong> Silvana; <strong>ZANELLATI<\/strong> Walterina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #d60b0b;\"><strong>La mostra \u00e8 aperta dal 15 dicembre 2018 a febbraio 2019 (da confermare), da marted\u00ec a sabato: 16.30\u201320.00. CHIUSO luned\u00ec, festivi e 22 dicembre-7 gennaio. Info: 3398735267 &#8211; controsegno@libero.it &#8211; www.controsegno.com\u00a0\u00a0 &#8211; FB: Atelier Controsegno. INGRESSO LIBERO.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #d60b0b;\"><strong>Evento Facebook: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/260245001330317\/\">https:\/\/www.facebook.com\/events\/260245001330317\/<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 15 dicembre 2018, alle ore 18.00, s\u2019inaugura la mostra dei Soci-Artisti di Atelier Controsegno, a cura di Veronica Longo, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (lungomare Bagnoli, presso la stazione Cumana Dazio).\u00a0Per l\u2019occasione, al fine di raccogliere fondi per le varie attivit\u00e0 associative, il pubblico ha l\u2019opportunit\u00e0 di ricevere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1918,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1917"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1917"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1917\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1925,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1917\/revisions\/1925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1918"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}