{"id":1910,"date":"2018-09-21T16:42:33","date_gmt":"2018-09-21T14:42:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.controsegno.com\/?p=1910"},"modified":"2018-09-21T16:42:33","modified_gmt":"2018-09-21T14:42:33","slug":"paco-mateos-sembianze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.controsegno.com\/?p=1910","title":{"rendered":"Paco Mateos: Sembianze"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sabato 6 ottobre 2018, alle ore 18.00, si inaugura la personale dello spagnolo Paco Mateos, a cura di Veronica Longo, all\u2019Atelier <em>Controsegno<\/em> in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (lungomare Bagnoli, cumana <em>Dazio<\/em>). L\u2019artista, per la prima volta in mostra in Italia, partecipa al vernissage e il gruppo <em>Jewels\u2019 Duo<\/em> (Sara Gioielli, voce e Luigi Orlando, chitarra), si esibisce nel live <em>\u2026tra i confini del jazz.<\/em> <\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>Per il finissage di sabato 17 novembre ore 17.00, il fotografo Gennaro Fusco presenta il testo <em>Nuove Visioni<\/em>.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste sempre una realt\u00e0 sottesa a cui non si pu\u00f2 sfuggire: \u00e8 quella che ci mostra <strong>Paco Mateos<\/strong> nei suoi lavori, forti, cos\u00ec come crudelmente reali. <em>Controsegno<\/em> apre la nuova stagione espositiva con un artista straniero originale e di grande spessore: accogliere la sua personale in esclusiva (per uno spazio che da cinque anni si dedica alla grafica d\u2019arte) \u00e8 motivo di orgoglio e prestigio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Gij\u00f3n (Spagna), classe 1949, nel 1976 consegue il diploma accademico all\u2019<em>Escuela de Bellas Artes de San Fernando<\/em>, <em>Universidad Complutense<\/em> (Madrid). Dal 1979 insegna <em>Disegno e Tecniche Grafiche Tradizionali<\/em> all\u2019 <em>Escuela de Artes y Oficios Pablo Picasso<\/em> (A Coru\u00f1a). Nel 1989 si concede un anno sabatico per ampliare la sua formazione e specializzarsi nell\u2019incisione presso la <em>Facultad de Bellas Artes<\/em> guidato della professoressa Marilia Viega e la <em>Cooperativa Diferen\u00e7a <\/em>(entrambe a Lisbona). Nel 1999 prosegue il suo percorso formativo con Jos\u00e9 Contino (L&#8217;Avana) e dal 2010 si reca nell\u2019atelier di Alicia D\u00edaz Rinaldi (Buenos Aires).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza dubbio, Mateos sente il fascino degli incisori tedeschi, quegli espressionisti come Ernst Ludwig Kirchner ed Erich Heckel, dal tratto marcato e acuto, come loro, infatti, l\u2019immediatezza del gesto e la vibrazione della linea, rende queste immagini vive e pulsanti. Le sue opere sono tecnicamente molto articolate, se da un canto rappresentano effigi umane, dall\u2019altro, queste figure vengono annientate dalla forza dei segni. Ogni incisione \u00e8 formata da pi\u00f9 matrici sovrapposte tra loro, pure con diverse metodologie: spesso si tratta di sagome di linoleum poi inchiostrate con diverse tonalit\u00e0, su sfondi anch\u2019essi colorati; qualche volta, delle \u201criserve\u201d rullate con un\u2019altra tinta su un acetato o plexiglas, mettono in evidenza punti catartici dell\u2019immagine, come volti pronti a deridere o pugnalare. Non solo: tradizione e sperimentazione si mescolano tra loro, laddove l\u2019acquaforte, l\u2019acquatinta e la puntasecca, ben si integrano con la linoleografia o con il gaufrage, ossia, la stampa a secco di elementi significativi, quali spade, nuvole\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se quindi Paco sente l\u2019influsso degli artisti tedeschi, dall\u2019altra, \u00e8 fortemente attratto dalla pop art per la sua esplosione di colori: la sua gamma cromatica \u00e8 muliebre, accattivante, spesso gioca con i toni complementari o pastellati, talvolta utilizza la foglia d\u2019oro, non certo come elemento meramente decorativo, bens\u00ec come annullamento dello spazio-tempo e, contemporaneamente, possibilit\u00e0 di far esaltare maggiormente determinati elementi. Tuttavia, in questo universo cromatico e spettacolare, spesso i soggetti non sono rassicuranti, come se una celata \u201caggressivit\u00e0\u201d emergesse da queste immagini che ci raccontano la cruda realt\u00e0. A ben vedere, appaiono alcuni elementi della modernit\u00e0, la televisione e la macchina fotografica, la prima a rappresentare una comunicazione che arriva dallo schermo, la seconda a significare l\u2019odierna societ\u00e0 in cui l\u2019apparire, minuto per minuto, sottratta da ogni forma di intimit\u00e0, \u00e8 ormai prassi quotidiana. Non solo, se da un canto questi personaggi appaiono nella loro nudit\u00e0, dall\u2019altro, si nascondono sotto sembianze animali, probabilmente, il vero volto che appare inconsapevolmente.\u00a0 Appaiono cos\u00ec esseri antropomorfi, al confine tra l\u2019individuo e la bestia: uomini ghepardo, uccello o topo, donne gatto\u2026 una sorta di favola di Esopo al contrario, perch\u00e9 non lascia intravedere una risoluzione morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, sebbene l\u2019artista non abbia mai preteso che le sue opere fornissero una denuncia sociale, tuttavia, in quanto figlio della sua epoca, inevitabilmente, dai suoi lavori emergono alcuni aspetti della societ\u00e0 contemporanea, come incomunicabilit\u00e0 e alienazione: questo \u00e8 anche il motivo per cui alle sue opere non conferisce un titolo, dal momento che rivelano qualcosa d\u2019interiore che scorre inconsciamente e d\u2019incomprensibile a uno sguardo superficiale. Ci sono solo tre incisioni che hanno un \u201cnome\u201d e sono quelle legate a <em>Los Amores de Zeus<\/em>: <em>Ganimedes<\/em>, <em>Io y Zeus<\/em>, <em>Zeus y Danae <\/em>ma, anche in questo caso, non si tratta di una visione edulcorata sul mito, non troviamo la pioggia di monete dorata della Danae, quanto la sottomissione della donna a un potere pi\u00f9 forte. Altra opera ad avere simbolicamente un titolo \u00e8 <em>Narciso<\/em>, un\u2019effige che emerge dall\u2019ombra, esaltato dalla luce, con gambe che si trasformano in \u201cradici\u201d piantate nell\u2019acqua, in contrasto con il suo alter ego, con cui instaura un dialogo muto e dalle braccia conserte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultima considerazione \u00e8 sulla tiratura limitata delle stampe di Mateos, che non vanno oltre i dieci esemplari, questo perch\u00e9, se da un canto la stampa resta come esemplare prezioso per pochi intenditori, dall\u2019altro, l\u2019autore stesso \u00e8 pi\u00f9 interessato (come molti incisori) alla creazione di nuove opere, che alla loro riproduzione seriale, essendo soprattutto affascinato dall\u2019azione pittorica che da essa ne deriva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paco, dunque, \u00e8 un artista rappresentativo della contemporaneit\u00e0: i suoi lavori espongono il folgore travolgente del colore, ma ci\u00f2 che comunica \u00e8 scevro da leziosit\u00e0 e, un po\u2019 come per la favola dei vestiti dell\u2019imperatore, mette a nudo situazioni e persone, senza avere timore di \u201curlare\u201d ci\u00f2 che davvero accade perch\u00e9, a ben vedere, al di l\u00e0 di questa mera apparenza o di una vacua sembianza, esiste la pura essenza\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A completare la serata, il gruppo <strong><em>Jewels\u2019 Duo<\/em><\/strong> composto da <strong>Sara Gioielli<\/strong> (voce) e <strong>Luigi Orlando<\/strong> (chitarra) presenta la performance &#8230;tra i confini del jazz. I due artisti, che hanno gi\u00e0 alle spalle lunghi anni di studio al Conservatorio, nel 2016 si conoscono per caso e trovano subito quella sintonia che li porta a iniziare un percorso musicale insieme. Il loro vasto repertorio tocca vari generi tra cui jazz, blues e soul con riferimenti pop e bossa nova. Sempre pi\u00f9 spinti dalla loro passione, aderiscono a diverse manifestazioni di rilievo, tra cui il recente <em>Pozzuoli Jazz Festival 2018<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiude questo periodo espositivo, la presentazione del libro <em>Nuove visioni<\/em> di <strong>Gennaro Fusco<\/strong>, curato da Maria Rosaria Selo. Il progetto fotografico, in mostra presso <em>Controsegno<\/em> nel 2015, lascia la sua indelebile testimonianza quest\u2019anno grazie al testo di Guida Editori. Durante il finissage, l\u2019artista illustra agli ospiti, oltre ad alcune opere originali, anche come ha realizzato alcuni scatti, con una lezione gratuita di fotografia, svelando cos\u00ec piccoli segreti del \u201cmestiere\u201d, preziosi per appassionati o esperti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sempre, degli appuntamenti da non perdere, dove arte, fantasia ed eclettismo, diventano gli ingredienti unici d\u2019incontri creativi e fuori dall\u2019ordinario, con personalit\u00e0 di eccellenza, che nel quotidiano non si sarebbero mai incontrate&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Testo critico di Veronica Longo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Rassegna stampa a cura di Rosalba Volpe\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La mostra \u00e8 aperta dal 6 ottobre al 17 novembre, dal marted\u00ec al sabato: 16.30 \u2013 20.00; Luned\u00ec, festivi e dall\u2019a al 5 novembre chiuso. INGRESSO LIBERO.\u00a0\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Info: 3398735267 &#8211; controsegno@libero.it &#8211; <a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/www.controsegno.com\/\">http:\/\/www.controsegno.com<\/a> &#8211; FB: <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/AtelierControsegno\/\">AtelierControsegno<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Evento Facebook: <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/283005832427423\/\">https:\/\/www.facebook.com\/events\/283005832427423\/<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_1912\" aria-describedby=\"caption-attachment-1912\" style=\"width: 1388px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1912\" src=\"http:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Jewels\u2019-Duo.jpg\" alt=\"Jewels\u2019 Duo\" width=\"1388\" height=\"591\" srcset=\"https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Jewels\u2019-Duo.jpg 1388w, https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Jewels\u2019-Duo-300x128.jpg 300w, https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Jewels\u2019-Duo-768x327.jpg 768w, https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Jewels\u2019-Duo-1024x436.jpg 1024w, https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Jewels\u2019-Duo-188x80.jpg 188w\" sizes=\"(max-width: 1388px) 100vw, 1388px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1912\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Jewels\u2019 Duo<\/em><\/strong>:\u00a0\u00a0<strong>Luigi Orlando<\/strong> (chitarra) e\u00a0<strong>Sara Gioielli<\/strong> (voce).<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1913\" aria-describedby=\"caption-attachment-1913\" style=\"width: 1272px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1913\" src=\"http:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Libro-Nuove-Visioni-Gennaro-Fusco.jpg\" alt=\"Il testo Nuove Visioni del fotografo\u00a0Gennaro Fusco\" width=\"1272\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Libro-Nuove-Visioni-Gennaro-Fusco.jpg 1272w, https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Libro-Nuove-Visioni-Gennaro-Fusco-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Libro-Nuove-Visioni-Gennaro-Fusco-768x423.jpg 768w, https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Libro-Nuove-Visioni-Gennaro-Fusco-1024x564.jpg 1024w, https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Libro-Nuove-Visioni-Gennaro-Fusco-145x80.jpg 145w\" sizes=\"(max-width: 1272px) 100vw, 1272px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1913\" class=\"wp-caption-text\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Il testo <em>Nuove Visioni <\/em>del fotografo\u00a0<strong>Gennaro Fusco<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 6 ottobre 2018, alle ore 18.00, si inaugura la personale dello spagnolo Paco Mateos, a cura di Veronica Longo, all\u2019Atelier Controsegno in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (lungomare Bagnoli, cumana Dazio). 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