{"id":1864,"date":"2018-05-08T15:20:55","date_gmt":"2018-05-08T13:20:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.controsegno.com\/?p=1864"},"modified":"2018-05-08T15:47:59","modified_gmt":"2018-05-08T13:47:59","slug":"luisa-asteriti-de-rerum-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.controsegno.com\/?p=1864","title":{"rendered":"Luisa Asteriti: De rerum natura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333399;\"><strong>Sabato 19 maggio 2018, alle ore 19.00, si inaugura la mostra antologica di Luisa Asteriti, a cura di Veronica Longo, all\u2019Atelier <em>Controsegno<\/em>, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (lungomare Bagnoli, stazione Cumana Dazio). Per questa speciale occasione, il gruppo <em>Delirio creativo<\/em> presenta <em>Fragili anime guerriere<\/em>, un live inedito di teatro canzone.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sempre l&#8217;essenza delle cose, quella che ci sorprende come se guardassimo gli oggetti per la prima volta, con gli occhi stupiti di un bambino&#8230; Il titolo di questa mostra s\u2019ispira al famoso poema latino di Lucrezio, il quale indag\u00f2 a fondo l\u2019universo nella sua struttura pi\u00f9 intrinseca e infinitesimale: osservando le opere esposte, \u00e8 evidente che si va ben oltre la mera apparenza di una natura morta con il paesaggio che le fa da sfondo in quanto, la frutta, gli inserti architettonici, i campanili o le lagune, lasciano spazio a momenti di silenzio e introspezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luisa Asteriti<\/strong>, veneziana, dal 1978 al 1992 frequenta la Scuola del Centro Internazionale della Grafica (dove si diploma <em>Maestro Incisore<\/em> nel 1981, sotto la guida eccelsa di vari insegnanti, tra cui Riccardo Licata, Luca Crippa e Nicola Sene) e lo studio dello scultore e litografo Bertrand Barachin a Parigi. La sua \u00e8 un&#8217;intera vita dedicata all&#8217;incisione, non solo dal punto di vista dell&#8217;operativit\u00e0 ma, anche, per la devozione con cui per anni collabora con Nicola Sene nei corsi dedicati alla grafica sperimentale o nelle diverse iniziative realizzate dall&#8217;Atelier Aperto, di cui \u00e8 anche socia fondatrice nel 1992. Questa esposizione offre un felice excursus delle opere di Luisa, un&#8217;antologica che, partendo dalle opere dei primi anni \u201880, realizzate soprattutto con le tecniche tradizionali come l&#8217;acquaforte su zinco poi, dal 2000, passano a quelle con una sperimentazione pi\u00f9 ardita sul cartone. La prima incisione nasce quasi casualmente da una piccola lastra in rame di 1,5 x 1,5 cm, regalatale da Nicola Sene nei laboratori di Calle della Regina: era il dicembre del 1977, Luisa vi rappresenta il suo primo albero ad acquaforte e resta letteralmente rapita dall\u2019alchimia e dal mistero della tecnica. Inizialmente, l\u2019artista si era dedicata prevalentemente alla pittura: acrilico, acquerello, olio, ma l\u2019incontro con l\u2019incisione, segna un passaggio decisivo, un amore a prima vista, forte, immediato e da allora mai abbandonato. Le opere degli esordi rappresentano alberi, dal tratto sottile e meticolosamente minuzioso, curati in ogni minimo dettaglio, tutte stampate rigorosamente in bianco e nero. Si tratta di visualizzazioni dell&#8217;anima, laddove non c&#8217;\u00e8 una pura restituzione botanica, ma la resa di tronchi nodosi e vissuti, foglie piccole e impalpabili, talvolta in un&#8217;atmosfera rarefatta e sospesa. Luisa racconta di aver scelto l\u2019albero istintivamente, affascinata dalla trama della sua corteccia, tuttavia, non \u00e8 certo un caso che esso rappresenti un elemento simbolico: le radici ci riportano alla terra e ai ricordi passati, i rami al futuro e ci\u00f2 che si \u00e8 faticosamente costruito, non solo, la maestosit\u00e0 del fusto e il suo puntare verso il cielo, danno l&#8217;idea di forza e concretezza. Nelle opere\u00a0 pi\u00f9 recenti, invece, pur sfruttando l&#8217;intrinseca porosit\u00e0 del cartone cuoio, le raffigurazioni, da un canto seguono la linea del disegno a puntasecca, dall&#8217;altro, rendono i colpi di luce o i chiaroscuri, per mezzo di gomma lacca e smalti, il tutto stampato a pi\u00f9 colori sulla stessa matrice con la tecnica del poup\u00e9e o con rullate, per restituire una stampa con una sensibilit\u00e0 pittorica. Questa svolta, a partire dal 2000, \u00e8 dettata dall\u2019esigenza di voler utilizzare fino in fondo le potenzialit\u00e0 del colore; Luisa aveva gi\u00e0 realizzato delle ceremolli o acquetinte su zinco con pi\u00f9 tonalit\u00e0 ma, a questo, si aggiunge il desiderio di abbandonare l\u2019uso degli acidi e di poter lavorare, contemporaneamente, con una progettualit\u00e0 nell\u2019idea e un\u2019istintivit\u00e0 e rapidit\u00e0 nel gesto, aspetti consentiti dalle nuove metodologie sperimentali. Ci\u00f2 che accomuna tutte queste opere, oltre alla scelta di soggetti naturalistici (tra questi si ricordano anche i fiori che risalgono al 2010 da lei resi in forme giganti) e Venezia (citt\u00e0 restituita nei suoi profili e lagune al tramonto o attraverso tetti, finestre e vere da pozzo) \u00e8 la grande cura e perizia con cui Luisa lavora, un rigore insito nella tecnica stessa dell&#8217;incisione, meravigliosa ma spesso complessa: non \u00e8 un caso, infatti, che spesso si tratti di matrici di grande dimensione, stampate personalmente in pochi esemplari su carta dal formato 500 x 700 mm, che rendono l&#8217;esposizione variegata, ma anche nitida e &#8220;ordinata&#8221;, offrendo allo spettatore un percorso visivo e intellettivo, tra le incisioni esposte: queste opere <em>Sulla natura<\/em>, indagano ben oltre a ci\u00f2 che si vede con gli occhi, per giungere a ci\u00f2 che si sente con il cuore\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A completare la serata, la compagnia teatrale <strong><em>Delirio creativo<\/em><\/strong> presenta <em>Fragili anime guerriere<\/em>, un lavoro inedito e originale, diario di bordo di dieci anni di storie, incontri e incantesimi. Ospiti di <em>Controsegno<\/em> gi\u00e0 nel febbraio 2016, si esibiscono adesso in un live di teatro canzone composto da <strong>Enzo Colursi<\/strong> (piano e voce), <strong>Emanuele Rea<\/strong> (percussioni) e <strong>Raffaele Bruno<\/strong> (voce recitante). Il gruppo, che lavora nelle carceri, nelle comunit\u00e0 di recupero per tossicodipendenti o nei centri per il disagio psichico, fonde qui parti recitate, musica popolare dalle atmosfere sudamericane e influenze balcaniche, con la grande canzone d\u2019autore italiana. La forza del teatro e l\u2019immediatezza della musica, offre cos\u00ec una voce a chi non l\u2019hai mai avuta o a chi non \u00e8 mai stato ascoltato&#8230; Come sempre, una serata imperdibile che coniuga arte visiva e teatrale, ammirando la bellezza del mondo nei fogli incisi e tra le parole di una canzone&#8230;<\/p>\n<p><em>Testo critico di Veronica Longo<\/em><\/p>\n<p><em>Rassegna stampa a cura di Rosalba Volpe\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333399;\"><strong>La mostra \u00e8 aperta dal 19 maggio al 16 giugno, dal marted\u00ec al sabato: 16.30 \u2013 20.00; Luned\u00ec e festivi chiuso. INGRESSO LIBERO. <\/strong><\/span><span style=\"color: #333399;\"><strong>Info: 3398735267 &#8211; controsegno@libero.it &#8211;\u00a0\u00a0<a style=\"color: #333399;\" href=\"http:\/\/www.controsegno.com\/\">http:\/\/www.controsegno.com<\/a> &#8211; FB: <a style=\"color: #333399;\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/AtelierControsegno\/\">AtelierControsegno<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333399;\"><strong>Evento Facebook: <a style=\"color: #333399;\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/1104413903034143\/\">https:\/\/www.facebook.com\/events\/1104413903034143\/<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_1866\" aria-describedby=\"caption-attachment-1866\" style=\"width: 787px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1866\" src=\"http:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Delirio-Creativo-Live-2017.jpg\" alt=\"Delirio Creativo, serata all'Associazione Work in progress, Casal di Principe (NA), 2017\" width=\"787\" height=\"504\" srcset=\"https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Delirio-Creativo-Live-2017.jpg 787w, https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Delirio-Creativo-Live-2017-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Delirio-Creativo-Live-2017-768x492.jpg 768w, https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Delirio-Creativo-Live-2017-125x80.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 787px) 100vw, 787px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1866\" class=\"wp-caption-text\"><strong> Delirio Creativo<\/strong>, serata all&#8217;Associazione <em>Work in progress<\/em>, Casal di Principe (NA), 2017<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 19 maggio 2018, alle ore 19.00, si inaugura la mostra antologica di Luisa Asteriti, a cura di Veronica Longo, all\u2019Atelier Controsegno, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (lungomare Bagnoli, stazione Cumana Dazio). 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