{"id":1739,"date":"2017-06-13T19:16:53","date_gmt":"2017-06-13T17:16:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.controsegno.com\/?p=1739"},"modified":"2017-06-13T19:17:15","modified_gmt":"2017-06-13T17:17:15","slug":"astratta-mente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.controsegno.com\/?p=1739","title":{"rendered":"Astratta-mente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333399;\"><strong>Sabato 24 giugno 2017, alle ore 19.00, si inaugura la mostra di Nicola Caroppo, Consiglia Giovine, Elio Marino, Gustavo Pozzo, Roberto Sanchez e Silvana Virgilio, a cura di Veronica Longo, all\u2019Atelier <em>Controsegno<\/em>, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (Lungomare Bagnoli, presso stazione Cumana <em>Dazio<\/em>).\u00a0<\/strong><strong>Per l\u2019occasione, il cantautore e scrittore Valerio Bruner, accompagnato da Andrea Russo e Chiara Vitiello, presenta il reading musicale, <em>Down the river<\/em>.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Astratta-mente<\/em>: <\/strong>dopo il successo della prima mostra del ciclo di brevi personali <em>Tras-figurazioni<\/em>, Atelier <em>Controsegno <\/em>propone la seconda esposizione della serie: <em>Astratta-mente<\/em>. Come per la precedente, sono stati scelti sei artisti di spessore, accomunati da una forma espressiva e, se prima si \u00e8 lasciato spazio alla figurazione, declinata sotto le sue varie sfaccettature, ora si apre il campo all\u2019astrazione, interpretata in chiave diversa a seconda delle corde dell\u2019autore. Non solo, se spesso si nutre il pregiudizio che tutti possano esser in grado di realizzare opere astratte o informali, la seguente esposizione mette in luce come la realizzazione di un\u2019opera non figurativa sia in realt\u00e0 costituita e realizzata seguendo un vero e proprio progetto, sia dal punto di vista grafico-pittorico sia concettuale. <em>Astratta-mente<\/em> pone in evidenza come la componente intellettuale\u00a0 e psichica di questo genere di lavori, sia un fattore imprescindibile e creativo. I protagonisti, tutti di origine campana, sono Nicola Caroppo, Consiglia Giovine, Elio Marino, Gustavo Pozzo,\u00a0 Roberto Sanchez e Silvana Virgilio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nicola Caroppo<\/strong> (Castellamare di Stabia, 1984) sebbene sia il pi\u00f9 giovane del gruppo, la sua ricerca informale \u00e8 cosciente e solida. Conseguita la maturit\u00e0 classica, si laurea in <em>Conservazione dei Beni Culturali<\/em> al <em>Suor Orsola Benicasa<\/em> di Napoli e si specializza in <em>Beni Storico-Artistici<\/em> presso <em>La Sapienza<\/em> Universit\u00e0 di Roma. Giornalista pubblicista, come artista Nicola si dedica alla pittura e alla fotografia. Inizia la fase informale nel 2007 con una serie pittorica intitolata<em> Genesi<\/em> e che segna per lui un nuovo approccio alla pittura, di tipo materico, ma allo stesso tempo istintuale. Nelle sue opere la tela sembra voglia \u201ceruttare\u201d dai confini non solo della cornice, anch\u2019essa dipinta, ma dalla bidimensionalit\u00e0 stessa, non a caso, esse si pongono quasi come pezzi \u201cscultorei\u201d con una tridimensionalit\u00e0 rilevante. Spesso si tratta di cartapesta che viene plasmata dall\u2019artista, il quale lavora con tecniche miste e smalti. Nella sua ricerca, infatti, \u00e8 evidente questo impiego della carta che, talvolta incollata, strappata e rielaborata dalle sue mani, coglie lo spirito e la \u201cvulcanicit\u00e0\u201d esplosiva partenopea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amante della carta \u00e8 anche<strong> Consiglia Giovine <\/strong>(Boscotrecase, 1962) che utilizza questo supporto nei suoi dipinti. Consegue il diploma in <em>Pittura<\/em> presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli. Artista poliedrica, Consiglia si dedica a pittura, incisione e ceramica, oltre esser docente di progettazione grafica al Liceo Artistico <em>Boccioni<\/em>, questo a confermare la volont\u00e0 di molti artisti di propagandare il loro sapere alle nuove generazioni. Una forma che ricorre spesso nei suoi lavori \u00e8 quella del cerchio, archetipo da sempre della perfezione e dell\u2019infinito. Non a caso, il segno e il colore sono per Consiglia necessit\u00e0 interiori che toccano la parte pi\u00f9 intima e profonda del suo essere. Soggetto costante delle sue opere \u00e8 quindi l\u2019anima, \u201cindagata\u201d nelle mille sfaccettature, sottotraccia di un\u2019azione spontanea che attende di svelarsi per vincere la superficialit\u00e0 del quotidiano e mostrare le emozioni pi\u00f9 autentiche, da qui l\u2019armonia delle tonalit\u00e0 che si alterna alle carte strappate o cucite, come ferite da dover rimarginare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esplosione di colori vivaci, energia positiva e voglia di vivere \u00e8 ci\u00f2 che emerge dai quadri di <strong>Elio Marino <\/strong>(Napoli, 1941) che si diploma in <em>Pittura<\/em> all\u2019Istituto d\u2019Arte di Napoli e segue i corsi di paesaggio con Vincenzo Ciardo. Elio dipinge fin da ragazzino, mostrando precocemente le sue doti che lo porteranno a un percorso artistico intenso, costellato di mostre ed esposizioni di rilievo. Approda definitivamente all\u2019area astratto-informale dagli anni \u201990, aderendo a vari collettivi di artisti con cui condivide la stessa propensione, tra cui il <em>Gruppo 70<\/em> a Milano, con una predilezione per il collage, il materico, la vernice industriale e vari materiali inseriti nella composizione pittorica. Si tratta di lavori a tecnica mista, olio e vernici su tela dalle grandi dimensioni, che lasciano spazio ai luoghi dell\u2019immaginazione, dell\u2019inconscio o della memoria e, per questo, non si collocano in un tempo prefissato, ma nella dimensione della fantasia e dei sogni irreali. La ricerca informale per lui consiste in un\u2019interpretazione della vita stessa da cui non si pu\u00f2 prescindere, una trasfigurazione della realt\u00e0 e del disagio esistenziale del mondo contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla cromaticit\u00e0 cangiante sono anche le opere di<strong> Gustavo Pozzo<\/strong> (Napoli, 1941) che si laurea in <em>Giurisprudenza<\/em> presso l&#8217;Universit\u00e0 <em>Federico II<\/em> di Napoli per poi formarsi in pittura, grafica e fotografia presso gli studi dei maestri Mario Fortunato e Salvatore Oppido, con cui coltiva conoscenze e amore per l\u2019arte. La sua ricerca artistica nasce soprattutto dalla passione per la fotografia: le sembianze del mondo, paesaggi o oggetti insoliti, vengono infatti prelevate da Gustavo per mezzo della macchina fotografica e poi rielaborate attraverso i software per rendere immagini personalissime e originali dai toni forti; \u00e8 questo il caso di lavori come <em>Fuoco e Fiamme <\/em>o <em>Sinfonie de aere <\/em>in cui si intravedono i riflessi di acque dalle strutture sinuose e dinamiche che potrebbero ricordarci le forme di Mir\u00f2 o l\u2019inserimento di elementi comuni all\u2019interno delle opere per riportarci con la mente ad altri scenari e significati. Pozzo si esprime quindi attraverso l\u2019arte digitale, stando cos\u00ec perfettamente al passo con i temi in una societ\u00e0 abituata a una cultura dalla fruizione rapida e veloce, ma soprattutto, globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Roberto Sanchez<\/strong> (Napoli, 1953) si diploma in <em>Pittur<\/em>a presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 2004 fonda il <em>Museo Minimo<\/em> per l\u2019arte contemporanea di cui \u00e8 alacre curatore di scambi ed esposizioni artistiche. Si dedica all\u2019astrattattismo dal 1974, facendo parte della scuderia della Galleria San <em>Carlo<\/em>. A differenza degli altri artisti in mostra, i suoi lavori sono pi\u00f9 attenti a una geometria che emerge sia nelle forme interne all\u2019opera sia nella composizione delle stesse. Sanchez, infatti, spesso dipinge i suoi quadri con acrilici o tecniche miste direttamente su tavola o masonite, su supporti quadrati o triangolari che si possono comporre \u201cmodularmente\u201d, mutandone cos\u00ec, sembianza e contenuto. Questo aspetto \u00e8 veramente interessante perch\u00e9, se da un canto rivela la volont\u00e0 dell\u2019artista di dare un ordine al mondo e alle cose, attraverso la creazione di opere che conservino sempre una coerenza stilistica, con una precisione di colori e linee, dall\u2019altra, il fatto che i singoli pannelli possano disporsi in diversi modi, implica una decostruzione e ricomposizione delle stesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiude il ciclo <strong>Silvana Virgilio<\/strong> (Pozzuoli, 1959) che presenta tele dalle tonalit\u00e0 brillanti, che oscillano tra i blu profondi e le calde terre. Il suo amore per l\u2019arte ha radici lontane, che risalgono al padre e al nonno, i quali condividevano la passione per la pittura e cos\u00ec, per Silvana dipingere \u00e8 un percorso naturale: si diploma al Liceo Artistico e poi in <em>Pittura<\/em> all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1986. Inizia il suo percorso come artista figurativa sperimentando diverse tecniche (acquarello, gessetti, chine colorate, incisione,\u00a0 intarsio ligneo) fino a giungere a una smaterializzazione della forma, inglobata dai colori che diventano protagonisti dell\u2019opera. Talvolta, si possono intravedere in queste tonalit\u00e0 dei nudi, delle geometrie o delle ombre attraversate da una luce instabile, ma essi sono \u201cpretesti\u201d, al fine di compiere il loro vero compito: trasferire sula tela, senza alcun limite, la cromaticit\u00e0 della vita di cui facciamo quotidianamente parte. Il colore, anche per lei, \u00e8 un\u2019espressione dell\u2019anima; ogni dipinto, sostiene\u00a0 l\u2019artista, <em>non \u00e8 mai casuale, ma frutto di un\u2019idea, pensata, macerata o di un sogno, una forza, la volont\u00e0, la curiosit\u00e0, quella che spinge il cuore nel petto,\u00a0 per trasmettere, raccontare o denunciare.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa esposizione, in cui grande rilievo ha l\u2019interiorit\u00e0, non poteva esserci evento pi\u00f9 appropriato di quello proposto dal gruppo <em>Dirthy wheels<\/em>:\u2008<strong>Valerio Bruner<\/strong> (voce e chitarra), <strong>Andrea Russo<\/strong> (chitarra) e Chiara Vitiello (letture drammatizzate),presentano <em>Down the river<\/em>, un reading musicale in cui si narra di un\u2019anima persa in un fiume, simbolo e riflesso di vita, dove inizia un viaggio fatto di musica e parole. Bruner (Napoli 1987), cantautore e scrittore, esordisce come autore teatrale e musicista con la compagnia teatrale professionista <em>TeCo &#8211; Teatro di Contrabbando<\/em>, con cui porta in scena il suo testo <em>Nonsense a nord del Tamigi<\/em>, che risulta vincitore della rassegna nazionale <em>Stazioni d\u2019Emergenza Atto VII<\/em> indetta dal Teatro Stabile d\u2019Innovazione <em>Galleria Toledo<\/em> di Napoli nel 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sempre, una serata imperdibile, colma di emozioni che coinvolge pensieri \u201castratti\u201d e la \u201cmente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Testo critico di Veronica Longo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Rassegna stampa a cura di Rosalba Volpe\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333399;\"><strong>La mostra \u00e8 aperta fino al 15 luglio, dal marted\u00ec al sabato 16.00-20.00; domenica 16.30-20.00. Luned\u00ec e festivi chiuso. INGRESSO GRATUITO.\u00a0 Info: 3398735267 &#8211; controsegno@libero.it &#8211; FB: AtelierControsegno &#8211;\u00a0<\/strong><strong>Evento Facebook: <\/strong><a style=\"color: #333399;\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/871514393004206\"><strong>https:\/\/www.facebook.com\/events\/871514393004206<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 24 giugno 2017, alle ore 19.00, si inaugura la mostra di Nicola Caroppo, Consiglia Giovine, Elio Marino, Gustavo Pozzo, Roberto Sanchez e Silvana Virgilio, a cura di Veronica Longo, all\u2019Atelier Controsegno, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (Lungomare Bagnoli, presso stazione Cumana Dazio).\u00a0Per l\u2019occasione, il cantautore e scrittore Valerio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1740,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1739"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1739"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1739\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1742,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1739\/revisions\/1742"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}