{"id":1734,"date":"2017-05-06T18:26:39","date_gmt":"2017-05-06T16:26:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.controsegno.com\/?p=1734"},"modified":"2017-05-06T18:26:39","modified_gmt":"2017-05-06T16:26:39","slug":"tras-figurazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.controsegno.com\/?p=1734","title":{"rendered":"Tras-figurazioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Sabato 13 maggio 2017, alle ore 18.30, si inaugura la mostra di Raffaele Biondi, Salvatore De Curtis, Enrico Moleti, Giuseppe Rapicano, Lucio Statti e Francesco Verio, a cura di Veronica Longo, all\u2019Atelier <em>Controsegno<\/em>, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (Lungomare Bagnoli, presso stazione Cumana <em>Dazio<\/em>).\u00a0<\/strong><strong>Per l\u2019occasione, l\u2019attore, regista e scrittore Enzo D\u2019Aniello presenta <em>Walimai (Il vento)<\/em>, rappresentazione teatrale-musicale.\u00a0 <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Trasfigurazioni<\/em><\/strong>: \u00e8 questo l\u2019esordio di un nuovo ciclo di mostre che si svolgeranno presso l\u2019associazione <em>Controsegno<\/em> che presenter\u00e0, di volta in volta, un gruppo di sei artisti selezionati per una tematica che li accomuna. Raffaele Biondi, Salvatore De Curtis, Enrico Moleti, Giuseppe Rapicano, Lucio Statti e Francesco Verio sono i protagonisti di questa esposizione, senza dubbio basata sulla figurazione, ma interpretata in maniera diversa da ognuno di loro. Questi artisti, di origine campana, hanno grande padronanza del medium utilizzato, sia esso pittura, scultura o grafica, spesso si dedicano a una o pi\u00f9 di queste tecniche dando sempre il meglio di s\u00e9. La mostra vuol mettere in evidenza come la figurazione sia da loro interpretata sotto le sue varie sfaccettature, implicandone anche il concetto di trasformazione o metamorfosi. <strong>Raffaele Biondi<\/strong> (Pozzuoli, 1978) si diploma in <em>Pittura<\/em> nel 2002 presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli; sebbene sia il pi\u00f9 giovane del gruppo, ha capacit\u00e0 davvero non comuni nella realizzazione di quadri a olio che sorprendono e lasciano attoniti gli spettatori per l\u2019iperrealismo delle sue immagini a dimensione reale. Si tratta di figure spesso statiche, monocromatiche, apparentemente immobili, in un\u2019apnea sospesa, che trasudano d\u2019inquietudine interiore, interrogandosi sui percorsi reconditi dell\u2019anima. Prolifico disegnatore, dalla mano felicissima, Raffaele regala immagini che pare siano poggiate alla parete, invece che dipinte, palpitanti dei dubbi e problematiche dell\u2019et\u00e0 contemporanea. La sua pittura \u00e8 fortemente attuale dal punto di vista della forma, ma anche del contenuto. <strong>Salvatore De Curtis<\/strong> (Napoli, 1944), invece, frequenta i corsi di <em>Nudo<\/em> e <em>Paesaggio<\/em> all\u2019Accademia di Belle Arti di Roma, interpreta la figurazione in modo inconsueto, al punto che dagli anni \u201880 la sua rappresentazione vive un felice periodo astratto-informale. Oggi, che essa sia paesaggio o corpo umano, ne riporta un sua visione poetica, dalla pennellata \u201cspatolata\u201d o soffice e leggera, cogliendo atmosfere e vibrazioni del colore: la sua \u00e8 una lezione che segue le orme di C\u00e9zanne, di Cajati e del bel \u2018900. Salvatore ama in particolare i piccoli formati, i colori delle terre, la carte catramate, la relazione intimistica che instaura con la tela, in un muto dialogo tra il suo pensiero e i pennelli che seguono quel respiro silenzioso. Un altro tipo ancora di figurazione \u00e8 quella proposta da <strong>Enrico Moleti<\/strong> (Napoli, 1953) che parte da una formazione scultorea all\u2019Istituto di Belle Arti <em>Palizzi<\/em>, per poi restare negli anni affascinato anche dal colore che lo porter\u00e0 a esprimersi pure sulla tela. Di tutti e sei \u00e8 il pi\u00f9 visionario e fantastico: figlio della transavanguardia, i suoi corpi dalle tonalit\u00e0 cangianti e brillanti, si trasformano in varie forme cariche di archetipi e significati simbolici. Enrico predilige dimensioni monumentali, che siano tele o sculture in bronzo che si erigono verso il cielo come totem dai significati misteriosi. Le sue figure si contorcono come vortici o spirali, alla ricerca di una libert\u00e0 dalla forma o di una fusione con l\u2019altro. <strong>Giuseppe Rapicano<\/strong> (San Giuseppe Vesuviano, 1956) a differenza degli altri si laurea in <em>Architettura<\/em> all\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli nel 1987: questa formazione lo porta ad avere un segno analitico e ricercato che si esprime soprattutto nella grafica realizzata con il pennino a china o con la fluidit\u00e0 della penna. Le sue linee sono scattanti, dettate dalla spontaneit\u00e0 del gesto e dell\u2019impeto irrefrenabile. Questi tratti distintivi si notano anche quando realizza le incisioni o le sculture. Giuseppe nelle sue opere indaga personaggi solitari, dimenticati, viaggiatori di terre sperdute, alla ricerca di nuovi orizzonti lontani carichi di speranza. Memore della lezione sironiana sono, invece, i bagnanti o i fanciulli di <strong>Lucio Statti<\/strong> (Napoli, 1947) dai volumi corposi invasi dalla calda luce. Formatosi sui maestri del \u2018900, Lucio indaga la tematica del gioco a cui aderiscono i suoi protagonisti, sempre accompagnati da palloncini, bambole o barchette di carta che simboleggiano il desiderio di viaggio ed evasione. I pi\u00f9 rappresentati spesso sono proprio i bambini, sebbene pure l\u2019adulto sia alla ricerca di un tempo perduto e di un caro balocco a cui affidare sogni e aspettative. La pittura per lui \u00e8 esigenza vitale a cui dedicarsi costantemente e con cura quotidiana. Chiude il circolo <strong>Francesco Verio<\/strong> (Napoli, 1959) figlio d\u2019arte e del \u2018900 napoletano, formatosi anch\u2019egli all\u2019Accademia di Belle di Napoli, dove si diploma in <em>Pittura<\/em> nel 1982. Le figure di Francesco sono sempre pregnanti di vitalit\u00e0, talvolta accompagnate da oggetti come sedie cadenti che simboleggiano la quotidiana precariet\u00e0. Il soggetto da lui prediletto spesso \u00e8 la donna, musa ispiratrice nelle opere cos\u00ec come nell\u2019esistenza, ritratte nella loro essenza, attraverso la tela, il disegno o l\u2019incisione. L\u2019uomo, invece, \u00e8 spesso in preda a ostacoli da superare, come labirinti, palazzi insormontabili o in bilico su funi, al fine di seguire, con la pittura, l\u2019esigenza di comunicare qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A completare l\u2019esposizione durante la serata c\u2019\u00e8 <strong>Enzo D\u2019Aniello<\/strong> (Napoli, 1970): attore di teatro e fiction (<em>La squadra, I bastardi di Pizzofalcone, Un posto al sole<\/em>), collaboratore a <em>Radio Marte<\/em> della trasmissione <em>La Radiazza<\/em>, nel 2000 vince il 1\u00b0 premio internazionale della poesia <em>Lacreme e n\u00e0 note<\/em>. Per questo vernissage mette in scena uno spettacolo teatrale-musicale, presentando cos\u00ec il suo primo romanzo <em>Walimai (Il vento)<\/em>. Le letture del testo sono interpretate dagli attori <strong>Gianni Parisi, Mariarosaria Virgili<\/strong> e <strong>Felicia Del Prete<\/strong>, accompagnati dalla voce di <strong>Mario Ciervo<\/strong> e alla chitarra da <strong>Mario Sardella<\/strong>: un libro in cui la figura dell\u2019uomo, delle sue emozioni e paure pi\u00f9 occulte emerge forte, toccando le corde del cuore, ma anche argomenti scottanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, una serata che partendo dalla figura umana, ne svela le sue svariate sfaccettature, le mille trasformazioni, alla ricerca del suo senso pi\u00f9 profondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Testo critico di Veronica Longo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Rassegna stampa a cura di Rosalba Volpe\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>La mostra \u00e8 aperta fino al 4 giugno, dal marted\u00ec al sabato 16.00-20.00; domenica 16.30-20.00. Luned\u00ec e festivi chiuso. INGRESSO GRATUITO. \u00a0Info: 3398735267 &#8211; controsegno@libero.it &#8211; FB: AtelierControsegno &#8211;\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"color: #800000;\"><strong>Evento Facebook: <a style=\"color: #800000;\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/262450720892295\/https:\/www.facebook.com\/events\/262450720892295\/\">https:\/\/www.facebook.com\/events\/262450720892295\/<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 13 maggio 2017, alle ore 18.30, si inaugura la mostra di Raffaele Biondi, Salvatore De Curtis, Enrico Moleti, Giuseppe Rapicano, Lucio Statti e Francesco Verio, a cura di Veronica Longo, all\u2019Atelier Controsegno, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (Lungomare Bagnoli, presso stazione Cumana Dazio).\u00a0Per l\u2019occasione, l\u2019attore, regista e scrittore&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1735,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1734"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1734"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1734\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1736,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1734\/revisions\/1736"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1735"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.controsegno.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}