{"id":1660,"date":"2016-02-18T18:44:11","date_gmt":"2016-02-18T17:44:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.controsegno.com\/?p=1660"},"modified":"2016-02-18T18:44:11","modified_gmt":"2016-02-18T17:44:11","slug":"alfredo-in-scena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.controsegno.com\/?p=1660","title":{"rendered":"Alfredo&#8230; In scena"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato 20 febbraio 2016, alle ore 18.00, si inaugura la mostra dell\u2019artista Alfredo Abbisogno, a cura di Veronica Longo, prima antologica presentata all\u2019Atelier <em>Controsegno<\/em>, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (lungomare Bagnoli, nei pressi della stazione Cumana <em>Dazio<\/em>).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per questa speciale occasione sar\u00e0 presentata la performance di teatro-danza <em>Pezzi da delirio, ovvero il teatro delirante<\/em>, a cura di Federica Palo e Martina Coppeto, con gli attori della compagnia <em>Delirio creativo<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dice di alcuni artisti che non amino esibirsi troppo, preferendo operare religiosamente nella privacy del loro studio. Ancora di pi\u00f9 questo si pu\u00f2 affermare per gli scenografi che, per definizione, lavorano dietro le quinte. \u00c8 questo il caso di <strong>Alfredo Abbisogno<\/strong> che, in questa esposizione, mette in mostra il lavoro di un\u2019intera vita dedicata, con dedizione e devozione, all\u2019arte a e al teatro: attraverso il suo percorso, Atelier <em>Controsegno<\/em> ha il piacere di presentare per la prima volta presso la sua sede un\u2019antologica completa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Sessa Aurunca (CE), classe 1943, dopo il diploma all\u2019Istituto d\u2019arte <em>Filippo Palizzi <\/em>nella sezione <em>Pittura<\/em> nel 1963 consegue il diploma accademico di I Livello in <em>Scenografia<\/em> presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1970. In tutti questi anni si \u00e8 dedicato alacremente a diverse forme artistiche, a partire dalla pittura con accenti informali e tonalit\u00e0 pastello negli anni \u201870, passando per le scenografie di diversi spettacoli e compagnie di rilievo, collaborando dal 1967 al 1970 anche per i prestigiosi <em>Teatro di San Carlo <\/em>e <em>Teatro Mediterraneo<\/em>. Nello specifico, gli studi scenografici, realizzati spesso con le chine acquerellate su carta, rivelano una meticolosit\u00e0 dell\u2019operato e soprattutto, una sapienza nel disegno, sia architettonica sia di arredo, veramente non comune. Non \u00e8 quindi un caso che nel 1971 partecipi al concorso presso il <em>Centro Sperimentale di Cinematografia<\/em> classificandosi ai primi posti e inizi anche l\u2019attivit\u00e0 di grafico. In seguito si dedica pure alla fotografia teatrale (quella di tipo analogico in bianco e nero, stampata in camera oscura) che lo rende autore di scatti pregevolissimi che ritraggono attori e personaggi pubblici noti, come Dario Fo, Franca Rame, Peppe Barra e tantissimi altri\u2026 In particolare, nel 1979-80 \u00e8 fotografo aIIe <em>III <\/em>e <em>IV Settimana Internazionale di Teatro Laboratorio <\/em>a Torre del Greco e nel 1980 e \u201882 alle <em>Biennali di Teatro<\/em> di Venezia. Negli anni \u201880 continua la professione di grafico in qualit\u00e0 di titolare dello studio <em>Sintesi Progetto Grafica <\/em>e dal 1985 al \u201893 diviene il responsabile della rassegna<em> ANIAI (Associazione Nazionale Ingegneri e Architetti\u00a0 Italiani)<\/em>:le sue campagne pubblicitarie sono selezionate dalla <em>IGP (Impresa Generale per la Pubblicit\u00e0)<\/em> tra le migliori a livello nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Artista dalle mille sfaccettature, come un dodecaedro dalle facce splendenti: pittore, scenografo, fotografo, pubblicitario, ma non solo\u2026 con il nuovo millennio coltiva anche un\u2019altra passione, quella per il modellismo d\u2019autore, rivolto a collezionisti italiani e stranieri, amanti di questi oggetti rari e ricercati. Alfredo costruisce cos\u00ec locomotive in ottone fotoinciso, motorizzate e funzionanti, in scala perfetta 1:87 e 1:43, dotati di un\u2019incredibile dovizia e precisione dei dettagli e presentati con regolarit\u00e0 tra il 2004 e 2012 alla <em>Fiera del Modellismo<\/em>, nell\u2019ambito delle esposizioni di <em>Novegro Expo<\/em> a Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, nel suo lungo percorso, Alfredo sceglie volutamente di essere al di fuori dei circuiti \u201ccommerciali\u201d di critici e gallerie, reputando che si debba operare per il piacere dello stesso e non per un fine meramente economico, seguendo l\u2019onest\u00e0 intellettuale dell\u2019arte, per l\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo un\u2019apparente pausa da questo mondo, dal quale mai si distacca del tutto, insegnando <em>Discipline pittoriche<\/em> e <em>Fotoincisione<\/em> (a partire dal 1970 fino al 2004) a tantissime nuove leve del liceo artistico o degli istituti d\u2019arte <em>Palizzi <\/em>e <em>Boccioni, <\/em>recentemente, Alfredo ritorna alla pittura: accantonate le espressioni informarli degli anni giovanili realizzate con smalti, olio, tempera e china, o quelle in cui le foglie stesse, perdendo vita nel tempo, cambiano il colore e l\u2019aspetto, ora si lascia andare a una figurazione pi\u00f9 vicina e sensibile alla natura, in tele di grandi dimensioni, spesso di formato quadrato, dipinte ad acrilico, in cui talvolta la scrittura s\u2019integra divenendo parte dell\u2019opera e, i singoli caratteri, oltre ad avere una bellezza grafica, rivelano nella composizione il messaggio subliminare pi\u00f9 recondito. A ben vedere, si pu\u00f2 cos\u00ec affermare che Alfredo, calato il sipario, entri in scena da protagonista indiscusso per mostrare al suo pubblico quello che \u00e8 un percorso, non solo artistico e professionale, ma anche umano. Come direbbe Shakespeare, <em>Tutto il mondo \u00e8 un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti. <\/em>E noi, in questa mostra, abbiamo conosciuto i vari aspetti di quell\u2019uomo singolo, unico e irripetibile, che s\u2019incarna nell\u2019artista Alfredo Abbisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo scenario, non poteva esserci spettacolo pi\u00f9 idoneo di quello curato\u00a0 da <strong>Federica Palo<\/strong> e <strong>Martina Coppeto<\/strong>: <em>Pezzi da delirio, ovvero il teatro delirante<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle ore 19.00, infatti, sar\u00e0 presentata la performance di teatro-danza in cui la straordinaria passione degli allievi attori di <em>Delirio creativo<\/em>, abbraccia lo spirito del teatro, imperfetto e per questo umano, in una carrellata di composti deliri dello spirito. Ovviamente la scelta di questa rappresentazione non \u00e8 stata casuale: alcuni interpreti della suddetta compagnia teatrale si sono gi\u00e0 esibiti presso l\u2019Atelier riscuotendo un notevole successo e apprezzamento di pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un evento, quindi, in cui vita quotidiana e artistica si fondono all\u2019unisono, proprio come avviene sul palcoscenico, quando, a un certo punto, si perde la cognizione di ci\u00f2 che sia vero e ci\u00f2 che sia simulato&#8230; Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, \u00e8 stato un \u201cpersonaggio alla ricerca d\u2019autore\u201d o un unico essere che, persa l\u2019identit\u00e0, si confronta con i suoi centomila volti e anime esistenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a caso Pirandello stesso affermava: <em>la facolt\u00e0 d&#8217;illuderci che la realt\u00e0 d&#8217;oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall&#8217;altro ci precipita in un vuoto senza fine, perch\u00e9 la realt\u00e0 d&#8217;oggi \u00e9 destinata a scoprire l&#8217;illusione domani. E la vita non conclude. Non pu\u00f2 concludere. Se domani conclude, \u00e8 finita.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Testo critico di Veronica Longo &#8211; Rassegna stampa a cura di Rosalba Volpe<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra \u00e8 aperta dal 20 febbraio al 5 marzo, dal marted\u00ec al sabato: 10.00 \u2013 14.00 e 16.00 \u2013 20.00; domenica 16.00 \u2013 19.30. Luned\u00ec e festivi chiuso. INGRESSO LIBERO. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Info: +39 3398735267 &#8211; controsegno@libero.it <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"www.controsegno.com\"><strong>www.controsegno.com<\/strong><\/a><strong> &#8211; <\/strong><a href=\"www.facebook.com\/AtelierControsegno\"><strong>www.facebook.com\/AtelierControsegno<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Evento Facebook: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/185761371785464\/\">https:\/\/www.facebook.com\/events\/185761371785464\/<\/a><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_1662\" aria-describedby=\"caption-attachment-1662\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Delirio-Creativo-Rito-d_improvvisazione-al-Teatro-palcoscenico-Napoli-gennaio-2016.-Foto-di-Paolo-Vitale.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1662\" src=\"http:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Delirio-Creativo-Rito-d_improvvisazione-al-Teatro-palcoscenico-Napoli-gennaio-2016.-Foto-di-Paolo-Vitale.jpg\" alt=\"Napoli, gennaio 2016. Foto di Paolo Vitale\" width=\"960\" height=\"692\" srcset=\"https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Delirio-Creativo-Rito-d_improvvisazione-al-Teatro-palcoscenico-Napoli-gennaio-2016.-Foto-di-Paolo-Vitale.jpg 960w, https:\/\/www.controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Delirio-Creativo-Rito-d_improvvisazione-al-Teatro-palcoscenico-Napoli-gennaio-2016.-Foto-di-Paolo-Vitale-300x216.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1662\" class=\"wp-caption-text\">Delirio Creativo al Teatro palcoscenico, Napoli, gennaio 2016. Foto di Paolo Vitale<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 20 febbraio 2016, alle ore 18.00, si inaugura la mostra dell\u2019artista Alfredo Abbisogno, a cura di Veronica Longo, prima antologica presentata all\u2019Atelier Controsegno, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (lungomare Bagnoli, nei pressi della stazione Cumana Dazio). 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