{"id":1632,"date":"2016-02-05T20:18:45","date_gmt":"2016-02-05T20:18:45","guid":{"rendered":"http:\/\/controsegno.com\/?p=1632"},"modified":"2016-02-05T20:18:45","modified_gmt":"2016-02-05T20:18:45","slug":"maria-angelica-mirauda-creativa-ordinarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.controsegno.com\/?p=1632","title":{"rendered":"Maria Ang\u00e9lica Mirauda: Creativa ordinariet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato 6 febbraio, alle ore 18.00, Atelier <em>Controsegno<\/em> inaugura la nuova stagione espositiva con la mostra dell\u2019artista cilena Maria Ang\u00e9lica Mirauda, a cura di Veronica Longo. La sede dell\u2019associazione, sita in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (lungomare Bagnoli, nei pressi della stazione Cumana <em>Dazio<\/em>), ha il privilegio di ospitare per la prima volta in Italia, le opere di quest\u2019artista e, in anteprima assoluta, le sue ricerca sull\u2019<em>Incisione verde<\/em>. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per questa speciale occasione saranno presentati canzoni e monologhi tratti dal libro Delirio creativo di Raffaele Bruno, in collaborazione con Alessandro Colmaier.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Apparentemente sono oggetti usuali delle nostra quotidianit\u00e0: teiere, tazze, bicchieri, bottiglie, calici, cucchiai, caffettiere, spatole da lavoro, barattoli d\u2019inchiostro\u2026 ma dalle mani di Maria Ang\u00e9lica Mirauda, assumono un aspetto fantastico e surreale. E cos\u00ec le stoviglie da cucina talvolta si trasformano in forme geometriche o astratte, sagome in bianco e nero o dai colori caldi e terrosi, dove al blu oltremare si contrappongono le terre di siena naturale o bruciata. Le opere dell\u2019artista nascono da matrici di comunissimo \u201ctetrapack\u201d: mirabilmente, contenitori di latte, vino o altro, sono letteralmente \u201cspiegati\u201d o ritagliati dalla volont\u00e0 della sua creatrice per farne, attraverso la tecnica dell\u2019incisione calcografica, delle \u201clastre\u201d su cui incidere con la puntasecca o riprodurre segni attraverso textures, ottenute o per la pressione di reti e altri materiali al supporto di base o per le \u201cpieghe\u201d naturali dello stesso. Un\u2019idea senza dubbio originale e del tutto atossica che fa dell\u2019artista l\u2019ideatrice della (come lei stessa la definisce) <em>Incisione verde<\/em>, una nuova ed ecologica tecnica per ricavare matrici a intaglio, che non intende sostituire le metodologie di stampa tradizionali, ma ne assume le sue qualit\u00e0, senza per\u00f2 alcun impatto sull\u2019ambiente. Per definizione, la parola \u201ccalcografia\u201d dal greco indica lo \u201cscrivere su rame\u201d; tale termine nel tempo si \u00e8 esteso a tutte quelle tecniche incisorie realizzate a incavo, che siano dirette o indirette, su diversi tipi di materiali, come ad esempio zinco, ottone o, in tempi pi\u00f9 recenti, plexiglas e cartoni\u00a0 (tutto ci\u00f2 anche per distinguerle da quelle a rilievo -xilografia- o in piano -litografia-). \u00c9 pur vero che la storia dell\u2019incisione dagli anni Trenta in poi, con i grandi maestri Henry Goetz e Stanley William Hayter, ci ha insegnato che qualsiasi prodotto poteva esser valido per creare delle matrici riproducibili, alle quali la materia si poteva anche sovrapporre invece di scalfire, aprendo cos\u00ec nuovi orizzonti alla sperimentazione, sia in fase di realizzazione che di stampa, con l\u2019utilizzo del carborundum o delle morsure aperte stampate con colori simultanei e rulli morbidi o pi\u00f9 rigidi. A tal proposito, ad esempio, si ricordano le ricerche\u00a0 della bulinista romana Fabiola Mercandetti sul non toxic da lei denominate <em>Incisione blu<\/em> per l\u2019utilizzo del solfato di rame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere della Mirauda si pongono senza dubbio sulla scia della pi\u00f9 ardita sperimentazione, ma con un\u2019attenzione maggiore a qualcosa ritenuto fondamentale ai nostri giorni: la salvaguardia dell\u2019ambiente per mezzo di prodotti atossici sia in fase di smaltimento sia durante il loro utilizzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Maria Ang\u00e9lica Mirauda<\/strong>, classe 1959, nasce a Santiago del Cile dove ottiene il diploma accademico di secondo livello in <em>Arti Visive<\/em> con specializzazione in <em>Grafica d\u2019Arte<\/em> presso l\u2019<em>Universidad del Chile <\/em>nel 1982. In seguito, si perfeziona in <em>Tecniche della stampa<\/em> (in particolare in litografia) all&#8217;<em>Universidad Complutense <\/em>e in <em>Restauro<\/em> presso il <em>Museo Nacional del Prado<\/em>, entrambi a Madrid nel 1984. Dal 1998 insegna incisione presso l\u2019<em>Universidad Finis Terrae <\/em>di Santiago del Cile, ma dal 2006 inizia la ricerca sui diversi tipi di materiali per realizzare l\u2019Incisione verde, tenendo vari seminari dal 2008, e recandosi nel 2013 anche all&#8217;<em>Universit\u00e0 Federale di Pelotas <\/em>in Brasile. A questi studi, sono seguiti negli anni, pubblicazioni di notevole interesse. L\u2019artista cilena, non solo esporr\u00e0 per la prima volta in Italia i suoi lavori, ma dal 13 al 15 febbraio terr\u00e0 un corso intensivo al fine di insegnare queste tecniche innovative e prodigiose. Non solo,\u00a0 Maria Ang\u00e9lica Mirauda \u00e8 la prima a svolgere una residenza d\u2019artista presso l\u2019Atelier <em>Controsegno<\/em>: l\u2019incisore, infatti, lavorer\u00e0 negli spazi laboratoriali della stamperia al fine di realizzare nuove creazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A rendere notevolmente interessante la serata, dalle ore 19.00 ci sar\u00e0 lo spettacolo di teatro-canzone, Innocenza liberata, tratto dal libro Delirio creativo di Raffaele Bruno in collaborazione con Alessandro Colmaier. In particolare, si esibiranno: <strong>Raffaele Bruno<\/strong> in qualit\u00e0 di voce recitante, <strong>Alessandro Colmaier<\/strong> voce chitarra e tammorre, <strong>Serena Russo<\/strong> voce, <strong>Vincenzo Maddaluno<\/strong> flauto e come special guests <strong>Massimo De Vita<\/strong> mandolino e percussioni e <strong>Federica Palo<\/strong> voce recitante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esibizione \u00e8 ispirata alle storie raccontate dalle persone che gli artisti incontrano nelle tourn\u00e9e, carceri, comunit\u00e0, scuole o associazioni che si prendono cura di migranti o persone che vivono in condizioni di disagio sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da queste esperienze \u00e8 nata una rappresentazione che d\u00e0 letteralmente voce a quelli che la societ\u00e0 considera gli ultimi, gli scarti, dimenticando tuttavia, che laddove c\u2019\u00e8 il dolore \u00e8 pi\u00f9 facile trovare tracce del divino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un evento, quindi, che coniugando arte visiva e teatrale, tende a porgere lo sguardo verso un\u2019ordinariet\u00e0 ma in maniera del tutto creativa, come dei bambini che per la prima volta volgono lo sguardo verso il mondo, mostrando tutto il loro stupore incredulo, senza limiti o pregiudizi. Come sempre, una serata imperdibile che trasporter\u00e0 il pubblico in un\u2019altra dimensione, pur restando con i piedi ancorati nella \u201cnormale\u201d quotidianit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1635\" aria-describedby=\"caption-attachment-1635\" style=\"width: 754px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Delirio-Creativo-Yallafest-Napoli-2015.-Foto-di-Loreto-Terranova.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1635\" src=\"http:\/\/controsegno.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Delirio-Creativo-Yallafest-Napoli-2015.-Foto-di-Loreto-Terranova.jpg\" alt=\"Delirio Creativo, Yallafest, Napoli 2015. 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INGRESSO LIBERO. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Info: +39. 3398735267 &#8211; controsegno@libero.it <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"www.controsegno.com%20\"><strong>www.controsegno.com<\/strong><\/a><strong> &#8211; <\/strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/712911192142320\/\"><strong>https:\/\/www.facebook.com\/events\/712911192142320\/<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 6 febbraio, alle ore 18.00, Atelier Controsegno inaugura la nuova stagione espositiva con la mostra dell\u2019artista cilena Maria Ang\u00e9lica Mirauda, a cura di Veronica Longo. 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