{"id":1593,"date":"2015-11-07T16:11:04","date_gmt":"2015-11-07T16:11:04","guid":{"rendered":"http:\/\/controsegno.com\/?p=1593"},"modified":"2015-11-24T16:13:20","modified_gmt":"2015-11-24T16:13:20","slug":"da-venezia-a-napoli-il-centro-internazionale-della-grafica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.controsegno.com\/?p=1593","title":{"rendered":"Da Venezia a Napoli: il Centro Internazionale della Grafica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sabato 7 novembre 2015, alle ore 18.30, si inaugura la mostra <em>Da Venezia a Napoli: il Centro Internazionale della Grafica<\/em>, esposizione di 47 incisori dell\u2019<em>Atelier Aperto <\/em>di Venezia a cura del <em>Centro Internazionale della Grafica<\/em>, presentata da Veronica Longo. Per l\u2019occasione il <em>Centro<\/em> propone due mostre <em>Venezia: acqua, pietre e pagine<\/em>, progetto inciso con libro d\u2019artista e <em>Omaggio a Licata<\/em>. Dalle 19.00 sar\u00e0 proiettato un video dedicato al grande Maestro e si presenter\u00e0 il manuale <em>Nuove Tecniche Incisorie Sperimentali<\/em> di Veronica Longo.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parte da Venezia, in particolare dal <em>Centro Internazionale della Grafica <\/em>e dall\u2019<em>Atelier Aperto<\/em>, questo progetto che conta ben 47 incisori da varie luoghi del mondo, artisti che, a partire dal 2010, ispirandosi alla laguna vi hanno lavorato, realizzando con le loro stampe le pagine \u201cillustrate\u201d e con i loro scritti, i testi che mirabilmente accompagnano le stesse immagini.<\/p>\n<p>Un libro che, come racconta Silvano Gosparini<em>, <\/em>presidente del<em> Centro della Grafica, <\/em>\u00abriassume la ricerca degli artisti di <em>Atelier Aperto<\/em>, questa volta con un tema pi\u00f9 ampio e dettagliato. La partenza \u00e8 sempre Venezia che si esplicita in: \u201cacqua, pietre, pagine\u201d\u00bb. Il testo ha avuto pi\u00f9 di due anni di \u201cgestazione\u201d, \u00e8 stato uno degli ultimi lavori collettivi di <em>Atelier<\/em>, che ha visto la partecipazione di Riccardo Licata. Se infatti il tema era stato avviato gi\u00e0 molto prima, poi varie vicissitudini hanno allungato i tempi fino a oggi, e rivedendone il percorso (come riporta Silvano) \u00abalcuni artisti non ci sono pi\u00f9, mentre altri si sono aggiunti, la lista ne elenca quarantasette: questo significa che <em>Atelier Aperto<\/em> \u00e8 un corpo vivo che sa rinnovarsi pur mantenendo la memoria di chi ci ha lasciato. Quello che notiamo, con vero piacere \u00e8 che i testi che introducono al libro e che accompagnano le opere, sono davvero le <em>pagine<\/em> che fanno parte del titolo. Ognuno degli amici che ha accettato di scrivere qualcosa per noi, l\u2019ha fatto con il cuore, cos\u00ec, questi scritti sono risultati delle dediche alla citt\u00e0, ognuno ha scritto della sua Venezia, come la vede, come la vive, come la conserva\u00bb.<\/p>\n<p>Il volume, stampato in numero di 400 esemplari, su carta <em>Acquerello<\/em> della cartiera <em>Fedrigoni<\/em> \u00e8 un tributo alla laguna, attraverso opere realizzate negli stili e nelle tecniche pi\u00f9 disparate, dalle classiche alle sperimentali, dalla xilografia alla calcografia, dal figurativo dettagliato all\u2019informale, dal bianco e nero al colore, talvolta con l\u2019inserimento di collage significativi, spesso stralci di giornale che a loro volta raccontano un\u2019altra storia pi\u00f9 antica.<\/p>\n<p>Non solo, questo progetto inciso, oltre a mantenere il sapore del prodotto artigianale di gran pregio percepibile anche dal cofanetto realizzato a mano con la carta all\u2019amido di tradizione seicentesca (non dimentichiamo infatti che il <em>Centro<\/em> \u00e8 una celebre casa editrice, operosa dal 1972, che raccogliendo l\u2019eredit\u00e0 di Aldo Manuzio segue e promuove libri di ottima qualit\u00e0 per fattura e contenuti) \u00e8 dedicato a Riccardo Licata, il grande Maestro che partendo dalla <em>Scuola Internazionale della Grafica<\/em> (1972) e poi attraverso l\u2019<em>Atelier Aperto <\/em>(1992) ha portato l\u2019incisione sperimentale dalla Francia in Italia. Ed \u00e8 proprio sulla figura di Licata, il suo grande entusiasmo e conoscenza (suffragati dalla lunga collaborazione con Friedlander, Hayter e Goetz) che sono state create le scuole d\u2019incisione a Venezia e tutta una serie d\u2019iniziative correlate, che fanno s\u00ec che Licata abbia allievi-artisti sparsi ovunque che tanto gli devono. La mostra <em>Venezia: acqua, pietre, pagine <\/em>esordisce negli spazi della <em>Galleria Venezia Viva<\/em>&#8211;<em>Atelier Aperto<\/em> nel 2013, a cui viene accompagnata l\u2019anno seguente il libro-catalogo che ne raccoglie anche i testi scritti; arriva a Napoli ulteriormente ampliata con un <em>Omaggio a Licata, <\/em>una personale all\u2019interno dell\u2019esposizione collettiva. Questi lavori sono una gentile concessione del <em>Centro della Grafica<\/em> e dell\u2019<em>Atelier Aperto <\/em>che hanno sempre appoggiato la produzione del Maestro, tenendone viva la memoria ora che \u00e8 scomparso. L\u2019Artista torinese (1929-2014) che conta innumerevoli partecipazioni inbiennali, triennali, quadriennali, fiere e tanto altro in Italia e all\u2019estero, espone nelle gallerie napoletane <em>Modern Art Agency <\/em>(1968), <em>Lo spazio <\/em>(1971) e presso <em>La Seggiola<\/em> di Salerno (1991). Le sue opere tornano al Sud dopo tanti anni, per la prima volta a Pozzuoli nell\u2019Atelier <em>Controsegno<\/em>, che non a caso \u00e8 un centro culturale rivolto alla grafica, seguendo le orme di <em>Atelier Aperto<\/em> di cui, di fatto, ne \u00e8 orgogliosamente figlio. Licata, che tanto ha voluto la creazione di questo spazio veneziano, ha sempre dato grande importanza alla didattica, promuovendo con Rina Riva e Nicola Sene, le tecniche incisorie alle nuove generazioni sparse nel mondo. Ed \u00e8 proprio grazie al loro contributo, insieme con quello del <em>Centro Internazionale della Grafica<\/em>, che nel 2012 viene alla luce il mio manuale <em>Nuove Tecniche Incisorie Sperimentali<\/em>, aggiornamento al testo di Rina Riva <em>Tecniche Incisorie Sperimentali<\/em> (1993), un testo che tratta della storia dell\u2019incisione pi\u00f9 \u201cardita\u201d attraverso i suoi maestri, ma che racconta anche la lunga e prolifica attivit\u00e0 dell\u2019<em>Atelier Aperto<\/em>. Il volume di 136 pagine si apre con la presentazione di Silvano Gosparini e la testimonianza di Riccardo Licata, riccamente illustrato con immagini in bianco e nero e a colori, \u00e8 stato stampato in 300 esemplari su carta edizioni della cartiera <em>Fedrigoni<\/em> nel 2012.<\/p>\n<p>Venezia e Napoli quindi, due citt\u00e0 a confronto, portuali e commerciali, che dall\u2019acqua in passato hanno tratto sostentamento e scambi, con tanti popoli e regnanti che si sono susseguiti nei secoli e che hanno reso i suoi abitanti molto simili, per il senso di affabilit\u00e0 e cordialit\u00e0. Venezia come una \u201cNapoli del Nord\u201d che si regge mirabilmente sull\u2019acqua in maniera quasi \u201cmagica\u201d, cos\u00ec come la leggenda narra che Napoli sia fondata sull\u2019uovo di Virgilio. Venezia con il suo carnevale, i palazzi merlettati e le gondole riflessi nelle acque che la rendono unica al mondo per il suo fascino e dolce malinconia, Napoli con i suoi presepi tutto l\u2019anno, Pompei, il Vesuvio e il culto delle anime dei morti.<\/p>\n<p>Due affascinanti realt\u00e0 in \u201cbilico\u201d per il sollevarsi delle acque o delle terre, in cui spesso la quotidianit\u00e0 \u00e8 complessa e con una lunga e sofferta storia, che racconta di guerre, fughe e rivoluzioni, ma parla, prima e soprattutto, di arte e cultura millenaria\u2026 ed \u00e8 per questo che Venezia come Napoli, resta nel cuore delle persone. La mostra <em>Da Venezia a Napoli: Il Centro<\/em> <em>Internazionale della Grafica<\/em> porta a Pozzuoli anche la bellezza dell\u2019incisione, oltre alla possibilit\u00e0 di poter vedere le opere di un maestro eccelso per innovazione e curiosit\u00e0, in quel filo conduttore invisibile che dal Nord al Sud, ma anche per il mondo, lega tutti gli appassionati per la grafica che lavorano insieme, scambiano e confrontano diverse competenze.<\/p>\n<p><strong><em>Testo di Veronica Longo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Rassegna Stampa a cura di Rosalba Volpe<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>La mostra rester\u00e0 aperta tutti i giorni dal 07 al 21 novembre, dal marted\u00ec al sabato: 10.00 \u2013 14.00 e 16.00 \u2013 20.00; domenica: 16.00 \u2013 19.30. Luned\u00ec e festivi chiuso. INGRESSO LIBERO.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Info: +39 3398735267 \u2013 <a href=\"mailto:controsegno@libero.it\">controsegno@libero.it<\/a> \u2013 www.controsegno.com &#8211; FB: Atelier Controsegno<\/strong><\/p>\n<p><strong>Evento FB:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 7 novembre 2015, alle ore 18.30, si inaugura la mostra <em>Da Venezia a Napoli: il Centro Internazionale della Grafica<\/em>, esposizione di 47 incisori dell\u2019<em>Atelier Aperto <\/em>di Venezia a cura del <em>Centro Internazionale della Grafica<\/em>, presentata da Veronica Longo. Per l\u2019occasione il <em>Centro<\/em> propone due mostre <em>Venezia: acqua, pietre e pagine<\/em>, progetto inciso con libro d\u2019artista e <em>Omaggio a Licata<\/em>. Dalle 19.00 sar\u00e0 proiettato un video dedicato al grande Maestro e si presenter\u00e0 il manuale <em>Nuove Tecniche Incisorie Sperimentali<\/em> di Veronica Longo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Parte da Venezia, in particolare dal <em>Centro Internazionale della Grafica <\/em>e dall\u2019<em>Atelier Aperto<\/em>, questo progetto che conta ben 47 incisori da varie luoghi del mondo, artisti che, a partire dal 2010, ispirandosi alla laguna vi hanno lavorato, realizzando con le loro stampe le pagine \u201cillustrate\u201d e con i loro scritti, i testi che mirabilmente accompagnano le stesse immagini.<\/p>\n<p>Un libro che, come racconta Silvano Gosparini<em>, <\/em>presidente del<em> Centro della Grafica, <\/em>\u00abriassume la ricerca degli artisti di <em>Atelier Aperto<\/em>, questa volta con un tema pi\u00f9 ampio e dettagliato. La partenza \u00e8 sempre Venezia che si esplicita in: \u201cacqua, pietre, pagine\u201d\u00bb. Il testo ha avuto pi\u00f9 di due anni di \u201cgestazione\u201d, \u00e8 stato uno degli ultimi lavori collettivi di <em>Atelier<\/em>, che ha visto la partecipazione di Riccardo Licata. Se infatti il tema era stato avviato gi\u00e0 molto prima, poi varie vicissitudini hanno allungato i tempi fino a oggi, e rivedendone il percorso (come riporta Silvano) \u00abalcuni artisti non ci sono pi\u00f9, mentre altri si sono aggiunti, la lista ne elenca quarantasette: questo significa che <em>Atelier Aperto<\/em> \u00e8 un corpo vivo che sa rinnovarsi pur mantenendo la memoria di chi ci ha lasciato. Quello che notiamo, con vero piacere \u00e8 che i testi che introducono al libro e che accompagnano le opere, sono davvero le <em>pagine<\/em> che fanno parte del titolo. Ognuno degli amici che ha accettato di scrivere qualcosa per noi, l\u2019ha fatto con il cuore, cos\u00ec, questi scritti sono risultati delle dediche alla citt\u00e0, ognuno ha scritto della sua Venezia, come la vede, come la vive, come la conserva\u00bb.<\/p>\n<p>Il volume, stampato in numero di 400 esemplari, su carta <em>Acquerello<\/em> della cartiera <em>Fedrigoni<\/em> \u00e8 un tributo alla laguna, attraverso opere realizzate negli stili e nelle tecniche pi\u00f9 disparate, dalle classiche alle sperimentali, dalla xilografia alla calcografia, dal figurativo dettagliato all\u2019informale, dal bianco e nero al colore, talvolta con l\u2019inserimento di collage significativi, spesso stralci di giornale che a loro volta raccontano un\u2019altra storia pi\u00f9 antica.<\/p>\n<p>Non solo, questo progetto inciso, oltre a mantenere il sapore del prodotto artigianale di gran pregio percepibile anche dal cofanetto realizzato a mano con la carta all\u2019amido di tradizione seicentesca (non dimentichiamo infatti che il <em>Centro<\/em> \u00e8 una celebre casa editrice, operosa dal 1972, che raccogliendo l\u2019eredit\u00e0 di Aldo Manuzio segue e promuove libri di ottima qualit\u00e0 per fattura e contenuti) \u00e8 dedicato a Riccardo Licata, il grande Maestro che partendo dalla <em>Scuola Internazionale della Grafica<\/em> (1972) e poi attraverso l\u2019<em>Atelier Aperto <\/em>(1992) ha portato l\u2019incisione sperimentale dalla Francia in Italia. Ed \u00e8 proprio sulla figura di Licata, il suo grande entusiasmo e conoscenza (suffragati dalla lunga collaborazione con Friedlander, Hayter e Goetz) che sono state create le scuole d\u2019incisione a Venezia e tutta una serie d\u2019iniziative correlate, che fanno s\u00ec che Licata abbia allievi-artisti sparsi ovunque che tanto gli devono. La mostra <em>Venezia: acqua, pietre, pagine <\/em>esordisce negli spazi della <em>Galleria Venezia Viva<\/em>&#8211;<em>Atelier Aperto<\/em> nel 2013, a cui viene accompagnata l\u2019anno seguente il libro-catalogo che ne raccoglie anche i testi scritti; arriva a Napoli ulteriormente ampliata con un <em>Omaggio a Licata, <\/em>una personale all\u2019interno dell\u2019esposizione collettiva. Questi lavori sono una gentile concessione del <em>Centro della Grafica<\/em> e dell\u2019<em>Atelier Aperto <\/em>che hanno sempre appoggiato la produzione del Maestro, tenendone viva la memoria ora che \u00e8 scomparso. L\u2019Artista torinese (1929-2014) che conta innumerevoli partecipazioni inbiennali, triennali, quadriennali, fiere e tanto altro in Italia e all\u2019estero, espone nelle gallerie napoletane <em>Modern Art Agency <\/em>(1968), <em>Lo spazio <\/em>(1971) e presso <em>La Seggiola<\/em> di Salerno (1991). Le sue opere tornano al Sud dopo tanti anni, per la prima volta a Pozzuoli nell\u2019Atelier <em>Controsegno<\/em>, che non a caso \u00e8 un centro culturale rivolto alla grafica, seguendo le orme di <em>Atelier Aperto<\/em> di cui, di fatto, ne \u00e8 orgogliosamente figlio. Licata, che tanto ha voluto la creazione di questo spazio veneziano, ha sempre dato grande importanza alla didattica, promuovendo con Rina Riva e Nicola Sene, le tecniche incisorie alle nuove generazioni sparse nel mondo. Ed \u00e8 proprio grazie al loro contributo, insieme con quello del <em>Centro Internazionale della Grafica<\/em>, che nel 2012 viene alla luce il mio manuale <em>Nuove Tecniche Incisorie Sperimentali<\/em>, aggiornamento al testo di Rina Riva <em>Tecniche Incisorie Sperimentali<\/em> (1993), un testo che tratta della storia dell\u2019incisione pi\u00f9 \u201cardita\u201d attraverso i suoi maestri, ma che racconta anche la lunga e prolifica attivit\u00e0 dell\u2019<em>Atelier Aperto<\/em>. Il volume di 136 pagine si apre con la presentazione di Silvano Gosparini e la testimonianza di Riccardo Licata, riccamente illustrato con immagini in bianco e nero e a colori, \u00e8 stato stampato in 300 esemplari su carta edizioni della cartiera <em>Fedrigoni<\/em> nel 2012.<\/p>\n<p>Venezia e Napoli quindi, due citt\u00e0 a confronto, portuali e commerciali, che dall\u2019acqua in passato hanno tratto sostentamento e scambi, con tanti popoli e regnanti che si sono susseguiti nei secoli e che hanno reso i suoi abitanti molto simili, per il senso di affabilit\u00e0 e cordialit\u00e0. Venezia come una \u201cNapoli del Nord\u201d che si regge mirabilmente sull\u2019acqua in maniera quasi \u201cmagica\u201d, cos\u00ec come la leggenda narra che Napoli sia fondata sull\u2019uovo di Virgilio. Venezia con il suo carnevale, i palazzi merlettati e le gondole riflessi nelle acque che la rendono unica al mondo per il suo fascino e dolce malinconia, Napoli con i suoi presepi tutto l\u2019anno, Pompei, il Vesuvio e il culto delle anime dei morti.<\/p>\n<p>Due affascinanti realt\u00e0 in \u201cbilico\u201d per il sollevarsi delle acque o delle terre, in cui spesso la quotidianit\u00e0 \u00e8 complessa e con una lunga e sofferta storia, che racconta di guerre, fughe e rivoluzioni, ma parla, prima e soprattutto, di arte e cultura millenaria\u2026 ed \u00e8 per questo che Venezia come Napoli, resta nel cuore delle persone. La mostra <em>Da Venezia a Napoli: Il Centro<\/em> <em>Internazionale della Grafica<\/em> porta a Pozzuoli anche la bellezza dell\u2019incisione, oltre alla possibilit\u00e0 di poter vedere le opere di un maestro eccelso per innovazione e curiosit\u00e0, in quel filo conduttore invisibile che dal Nord al Sud, ma anche per il mondo, lega tutti gli appassionati per la grafica che lavorano insieme, scambiano e confrontano diverse competenze.<\/p>\n<p><strong><em>Testo di Veronica Longo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Rassegna Stampa a cura di Rosalba Volpe<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>La mostra rester\u00e0 aperta tutti i giorni dal 07 al 21 novembre, dal marted\u00ec al sabato: 10.00 \u2013 14.00 e 16.00 \u2013 20.00; domenica: 16.00 \u2013 19.30. Luned\u00ec e festivi chiuso. INGRESSO LIBERO.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Info: +39 3398735267 \u2013 <a href=\"mailto:controsegno@libero.it\">controsegno@libero.it<\/a> \u2013 www.controsegno.com &#8211; FB: Atelier Controsegno<\/strong><\/p>\n<p><strong>Evento FB: <a href=\"Sabato%207 novembre 2015, alle ore 18.30, si inaugura la mostra Da Venezia a Napoli: il Centro Internazionale della Grafica, esposizione di 47 incisori dell\u2019Atelier Aperto di Venezia a cura del Centro Internazionale della Grafica, presentata da Veronica Longo. Per l\u2019occasione il Centro propone due mostre Venezia: acqua, pietre e pagine, progetto inciso con libro d\u2019artista e Omaggio a Licata. Dalle 19.00 sar\u00e0 proiettato un video dedicato al grande Maestro e si presenter\u00e0 il manuale Nuove Tecniche Incisorie Sperimentali di Veronica Longo.  Parte da Venezia, in particolare dal Centro Internazionale della Grafica e dall\u2019Atelier Aperto, questo progetto che conta ben 47 incisori da varie luoghi del mondo, artisti che, a partire dal 2010, ispirandosi alla laguna vi hanno lavorato, realizzando con le loro stampe le pagine \u201cillustrate\u201d e con i loro scritti, i testi che mirabilmente accompagnano le stesse immagini. Un libro che, come racconta Silvano Gosparini, presidente del Centro della Grafica, \u00abriassume la ricerca degli artisti di Atelier Aperto, questa volta con un tema pi\u00f9 ampio e dettagliato. La partenza \u00e8 sempre Venezia che si esplicita in: \u201cacqua, pietre, pagine\u201d\u00bb. Il testo ha avuto pi\u00f9 di due anni di \u201cgestazione\u201d, \u00e8 stato uno degli ultimi lavori collettivi di Atelier, che ha visto la partecipazione di Riccardo Licata. Se infatti il tema era stato avviato gi\u00e0 molto prima, poi varie vicissitudini hanno allungato i tempi fino a oggi, e rivedendone il percorso (come riporta Silvano) \u00abalcuni artisti non ci sono pi\u00f9, mentre altri si sono aggiunti, la lista ne elenca quarantasette: questo significa che Atelier Aperto \u00e8 un corpo vivo che sa rinnovarsi pur mantenendo la memoria di chi ci ha lasciato. Quello che notiamo, con vero piacere \u00e8 che i testi che introducono al libro e che accompagnano le opere, sono davvero le pagine che fanno parte del titolo. Ognuno degli amici che ha accettato di scrivere qualcosa per noi, l\u2019ha fatto con il cuore, cos\u00ec, questi scritti sono risultati delle dediche alla citt\u00e0, ognuno ha scritto della sua Venezia, come la vede, come la vive, come la conserva\u00bb.  Il volume, stampato in numero di 400 esemplari, su carta Acquerello della cartiera Fedrigoni \u00e8 un tributo alla laguna, attraverso opere realizzate negli stili e nelle tecniche pi\u00f9 disparate, dalle classiche alle sperimentali, dalla xilografia alla calcografia, dal figurativo dettagliato all\u2019informale, dal bianco e nero al colore, talvolta con l\u2019inserimento di collage significativi, spesso stralci di giornale che a loro volta raccontano un\u2019altra storia pi\u00f9 antica. Non solo, questo progetto inciso, oltre a mantenere il sapore del prodotto artigianale di gran pregio percepibile anche dal cofanetto realizzato a mano con la carta all\u2019amido di tradizione seicentesca (non dimentichiamo infatti che il Centro \u00e8 una celebre casa editrice, operosa dal 1972, che raccogliendo l\u2019eredit\u00e0 di Aldo Manuzio segue e promuove libri di ottima qualit\u00e0 per fattura e contenuti) \u00e8 dedicato a Riccardo Licata, il grande Maestro che partendo dalla Scuola Internazionale della Grafica (1972) e poi attraverso l\u2019Atelier Aperto (1992) ha portato l\u2019incisione sperimentale dalla Francia in Italia. Ed \u00e8 proprio sulla figura di Licata, il suo grande entusiasmo e conoscenza (suffragati dalla lunga collaborazione con Friedlander, Hayter e Goetz) che sono state create le scuole d\u2019incisione a Venezia e tutta una serie d\u2019iniziative correlate, che fanno s\u00ec che Licata abbia allievi-artisti sparsi ovunque che tanto gli devono. La mostra Venezia: acqua, pietre, pagine esordisce negli spazi della Galleria Venezia Viva-Atelier Aperto nel 2013, a cui viene accompagnata l\u2019anno seguente il libro-catalogo che ne raccoglie anche i testi scritti; arriva a Napoli ulteriormente ampliata con un Omaggio a Licata, una personale all\u2019interno dell\u2019esposizione collettiva. Questi lavori sono una gentile concessione del Centro della Grafica e dell\u2019Atelier Aperto che hanno sempre appoggiato la produzione del Maestro, tenendone viva la memoria ora che \u00e8 scomparso. L\u2019Artista torinese (1929-2014) che conta innumerevoli partecipazioni in biennali, triennali, quadriennali, fiere e tanto altro in Italia e all\u2019estero, espone nelle gallerie napoletane Modern Art Agency (1968), Lo spazio (1971) e presso La Seggiola di Salerno (1991). Le sue opere tornano al Sud dopo tanti anni, per la prima volta a Pozzuoli nell\u2019Atelier Controsegno, che non a caso \u00e8 un centro culturale rivolto alla grafica, seguendo le orme di Atelier Aperto di cui, di fatto, ne \u00e8 orgogliosamente figlio. Licata, che tanto ha voluto la creazione di questo spazio veneziano, ha sempre dato grande importanza alla didattica, promuovendo con Rina Riva e Nicola Sene, le tecniche incisorie alle nuove generazioni sparse nel mondo. Ed \u00e8 proprio grazie al loro contributo, insieme con quello del Centro Internazionale della Grafica, che nel 2012 viene alla luce il mio manuale Nuove Tecniche Incisorie Sperimentali, aggiornamento al testo di Rina Riva Tecniche Incisorie Sperimentali (1993), un testo che tratta della storia dell\u2019incisione pi\u00f9 \u201cardita\u201d attraverso i suoi maestri, ma che racconta anche la lunga e prolifica attivit\u00e0 dell\u2019Atelier Aperto. Il volume di 136 pagine si apre con la presentazione di Silvano Gosparini e la testimonianza di Riccardo Licata, riccamente illustrato con immagini in bianco e nero e a colori, \u00e8 stato stampato in 300 esemplari su carta edizioni della cartiera Fedrigoni nel 2012. Venezia e Napoli quindi, due citt\u00e0 a confronto, portuali e commerciali, che dall\u2019acqua in passato hanno tratto sostentamento e scambi, con tanti popoli e regnanti che si sono susseguiti nei secoli e che hanno reso i suoi abitanti molto simili, per il senso di affabilit\u00e0 e cordialit\u00e0. Venezia come una \u201cNapoli del Nord\u201d che si regge mirabilmente sull\u2019acqua in maniera quasi \u201cmagica\u201d, cos\u00ec come la leggenda narra che Napoli sia fondata sull\u2019uovo di Virgilio. Venezia con il suo carnevale, i palazzi merlettati e le gondole riflessi nelle acque che la rendono unica al mondo per il suo fascino e dolce malinconia, Napoli con i suoi presepi tutto l\u2019anno, Pompei, il Vesuvio e il culto delle anime dei morti. Due affascinanti realt\u00e0 in \u201cbilico\u201d per il sollevarsi delle acque o delle terre, in cui spesso la quotidianit\u00e0 \u00e8 complessa e con una lunga e sofferta storia, che racconta di guerre, fughe e rivoluzioni, ma parla, prima e soprattutto, di arte e cultura millenaria\u2026 ed \u00e8 per questo che Venezia come Napoli, resta nel cuore delle persone. La mostra Da Venezia a Napoli: Il Centro Internazionale della Grafica porta a Pozzuoli anche la bellezza dell\u2019incisione, oltre alla possibilit\u00e0 di poter vedere le opere di un maestro eccelso per innovazione e curiosit\u00e0, in quel filo conduttore invisibile che dal Nord al Sud, ma anche per il mondo, lega tutti gli appassionati per la grafica che lavorano insieme, scambiano e confrontano diverse competenze.  Testo di Veronica Longo Rassegna Stampa a cura di Rosalba Volpe La mostra rester\u00e0 aperta tutti i giorni dal 07 al 21 novembre, dal marted\u00ec al sabato: 10.00 \u2013 14.00 e 16.00 \u2013 20.00; domenica: 16.00 \u2013 19.30. Luned\u00ec e festivi chiuso. INGRESSO LIBERO. Info: +39 3398735267 \u2013 controsegno@libero.it \u2013 www.controsegno.com - FB: Atelier Controsegno Evento FB: https:\/\/www.facebook.com\/events\/101961873500660\/\t\">https:\/\/www.facebook.com\/events\/101961873500660\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 7 novembre 2015, alle ore 18.30, si inaugura la mostra Da Venezia a Napoli: il Centro Internazionale della Grafica, esposizione di 47 incisori dell\u2019Atelier Aperto di Venezia a cura del Centro Internazionale della Grafica, presentata da Veronica Longo. 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